Fred Jones, il pilota bolzanino meglio noto con l'appellativo di «barone blu» per le sue imprese aviatorie ardite, ingegnose e singolari, si è sposato. Logico che, visto il personaggio, non poteva essere un matrimonio comune, con la sposa in velo, marcia nuziale, lancio di riso e augurale sugli sposi e tutto il resto cui siamo abituati quando a convolare a giuste nozze è un signor Rossi o un signor Bianchi qualsiasi. Per il «barone blu» non c'era che una maniera per rimanere coerente con se stesso e con la sua unica grande passione: sposarsi a bordo di un aereo in volo nel cielo di Trento.


Puntualmente, come era stato puntuale in altre occasioni quando doveva annunciare imprese aviatorie piuttosto eccezionali, Fred Jones lo ha fatto. Con la promessa sposa – la signorina Gabriella Faraone – il «barone blu» è arrivato a Trento a bordo di un Piper biposto, seguito da una Cessna con a bordo il pilota bolzanino Tutzer, la futura suocera ed il fotoreporter di una nota rivista periodica femminile che è riuscita ad accaparrarsi l'esclusiva della parte più significativa della cerimonia, quella in cui, a duemila metri di quota, Fred e Gabriella si sarebbero scambiati l'anello nuziale ed il fatidico «sì».


Fred Jones, per la verità, avrebbe voluto fare le cose più in grande, portare a bordo celebrante, testimoni e tutto, per compiere l'intera cerimonia in volo: ma la legislazione italiana in fatto di matrimoni è abbastanza rigida per cui ha dovuto ripiegare su un matrimonio a due riprese. La parte ufficiale con testimoni e firma del registro davanti al funzionario dello stato civile, si è svolta a Bolzano, la seconda parte, quella dell'anello, dello scambio del «sì» in volo sul Cessna. Fred Jones ha avuto abbastanza grane per via del volo e questa volta, forse anche perché si trattava delle sue nozze, ha smesso un po' l'abito del battagliero cavaliere del cielo e si è accontentato di quanto la legge gli concedeva. Sui romanzi e nelle novelle si legge a volte di matrimoni celebrati in aria o sulla nave: allora è il comandante che svolge le funzioni di ufficiale di stato civile e l'atto viene trascritto sul giornale di bordo.


Fred Jones e la sua promessa sposa hanno voluto che anche per loro si ripetesse il suggestivo rituale. L'amico Tutzer pilota di terzo grado ha assunto la qualifica di comandante del velivolo, il Cessna è decollato da Mattarello, è salito in quota e a duemila metri la signorina Faraone è diventata la signora Jones. Il pilota ha indossato il berretto di comandante dell'aviazione italiana, ha formulato a Fred e a Gabriella la tradizionale domanda «vuoi tu ecc. ecc.» e i promessi sposi hanno risposto «sì», si sono scambiati la fede nuziale.


Sul libretto di bordo il comandante Tutzer ha trascritto l'ora della cerimonia. I due novelli sposi si sono scambiati il bacio. Fred ha incollato sul suo libretto di volo l'annotazione delle sue nozze, quindi ha ripreso il comando ed ha riportato il velivolo a terra. Ad attenderlo c'erano tutti i velivoli dell'Aero Club che, schierati sul piazzale di parcheggio, gli hanno reso gli onori, lui in giacca blu, lei con un semplice diadema di fiori d'arancio tra i capelli ed un gran mazzo di rose in mano.


Subito dopo Fred Jones ha imbarcato la signora Gabriella sul Piper ed è decollato per il viaggio di nozze. Sulla fiancata del velivolo gli amici avevano appiccicato un cartellone con la scritta: «Just married». Il Piper ha puntato in alto seguito da altri velivoli che lo hanno scortato per un po'. Il «barone blu» e signora sono poi spariti nella foschia per destinazione ignota. Hanno detto che per il loro singolare viaggio di nozze non hanno una meta precisa, andranno dove li porterà il piccolo Piper.