Alla fine il cuore di Carlo Spagnolli si è arreso. Il medico, 70 anni, che consacrò la sua intera vita, non solo professionale, all’Africa, è morto oggi pomeriggio. Era ricoverato alla clinica Solatrix di Rovereto.

Nato a Roma nel 1949, appena laureato, nel 1975, si reca in Uganda per svolgere il servizio civile e vi rimane fino al 1989. Poi si sposterà in Eritrea, Etiopia e Camerun. Dal 1996 ha infine prestato la sua opera in Zimbabwe, grazie anche al sostegno dei tanti amici trentini e in particolare dell’Associazione Lifeline Dolomites di Claudio Merighi.

In Africa aveva incontrato la moglie, Angelina, infermiera caposala ugandese prematuramente scomparsa nel 2010. Spagnolli lascia tre figli: Francesco, Giovanni ed Elisa.