TRENTO. Sfrecciava lungo via Maccani a bordo di una bicicletta elettrica modificata, capace di raggiungere i 45 chilometri orari senza bisogno di pedalare. Ma la sua corsa è terminata con un controllo della polizia locale e una serie di sanzioni per oltre 4mila euro, oltre al fermo amministrativo del mezzo per tre mesi.

Il conducente era già stato segnalato più volte per la velocità elevata con cui percorreva la strada, mettendo potenzialmente in pericolo gli altri utenti. Gli agenti lo hanno intercettato mentre procedeva in direzione sud, decidendo di fermarlo per verificare le caratteristiche della bicicletta.

Durante il controllo è emerso che il mezzo era dotato di un acceleratore collegato al motore inserito nel mozzo, un dispositivo che consentiva di muoversi anche senza utilizzare i pedali. Una modifica sostanziale che, secondo gli accertamenti della polizia locale, faceva rientrare il veicolo nella categoria dei ciclomotori, con tutti gli obblighi previsti dal Codice della strada.

Per il conducente è quindi scattata una sanzione di 5.100 euro per guida senza patente, riducibile a 3.571 euro con il pagamento entro cinque giorni, accompagnata dal fermo amministrativo di tre mesi. A questa si aggiungono 84 euro per la guida senza casco, una sanzione compresa tra 158 e 635 euro per l’assenza della carta di circolazione, con il sequestro del mezzo, e altri 80 euro per la mancanza della targa.

Il totale delle sanzioni supera così i 4mila euro, considerando gli importi ridotti previsti per il pagamento tempestivo. L’episodio richiama l’attenzione sui rischi legati alle biciclette elettriche alterate, che possono raggiungere velocità elevate senza rispettare i requisiti di sicurezza e le regole previste per i veicoli a motore.