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Il commissariato di pubblica sicurezza di Riva del Garda ha provveduto ieri sera al sequestro di un centinaio di manifesti che reclamizzavano gli spettacoli di Cicciolina e Moana, in programma l'11 e 12 gennaio al dancing Conca d'oro di Torbole sul Garda. È stata un'anonima segnalazione ai vigili urbani di Riva a far scattare l'operazione: qualcuno ha giudicato evidentemente troppo osé quei manifesti che ritraggono le due note pornostar senza veli e in pose erotiche. Di qui la richiesta d'intervento alle forze dell'ordine per far togliere quella che è stata definita un'immagine oscena esposta al pubblico in contrasto con quanto stabilito dall'articolo 528 del codice penale. Più che altro la denuncia si riferiva al manifesto dell'onorevole radicale Ilona Staller, in arte Cicciolina, fotografata a gambe aperte, con farfalline sulle parti intime.
«Perversion», il titolo dello spettacolo reclamizzato – si legge – «di alta trasgressione – dedicato a chi ama la natura e l'amore». La pubblica sicurezza, ha preso visione del materiale e ieri sera ha deciso di sequestrare anche i manifesti di Moana Pozzi. Ha escluso invece dal provvedimento il manifesto di un altro spettacolo erotico in programma sempre alla Conca d'oro per l'8 gennaio: quello di «Rubino, zaffiro e topazio» con altre sexy girls.
«Siamo intervenuti – hanno detto al commissariato – ai sensi dell'articolo 219 del codice di procedura penale: "la polizia giudiziaria deve anche di propria iniziativa prendere notizia dei reati; impedire che vengano portate conseguenze ulteriori; assicurarne le prove, ricercare i colpevoli e raccogliere quanto altro possa servire all'applicazione della legge penale"».
Con ogni probabilità scatterà anche la denuncia nei confronti di chi ha affisso quei manifesti e di chi ne ha ordinato l'affissione. Ieri sera al riguardo non c'erano ancora notizie precise. Del fatto è stato informato il pretore di Riva dottor Polito. Spetterà al magistrato ora dar corso all'azione giudiziaria conseguente.
Procede insomma l'analisi di un caso che in zona ha un solo precedente: quello di circa dieci anni fa quando fu ordinato il sequestro nelle edicole del Basso Sarca di tutte le riviste porno. Eugenio Zini, titolare della «Conca d'oro», ha dovuto bloccare l'affissione dei manifesti, far togliere quelli già affissi nel piazzale a nord del porto S. Nicolò di Riva (sulla recinzione di un cantiere edile e sul muro del depuratore), fermare il materiale destinato alla reclame degli spettacoli in altre zone (Mori, Limone, Malcesine, Rovereto).
«A questo punto dovrò annullare gli spettacoli – ha detto – Ho cercato di mettermi in contatto con Cicciolina ma era al congresso radicale. Però è chiaro che senza manifesti, senza pubblicità salta tutto. E chi devo ringraziare? Non è la prima volta che viene Cicciolina e che in zona ci sono manifesti in giro. Troppo osé quelli affissi stavolta? Io non posso né giudicare né imporre altre immagini a quella organizzazione. In programma gli spettacoli nel mio locale, loro mandano la loro reclame, basta».
Zini poi fa delle illazioni «Che sia qualcuno che voleva sabotare la mia programmazione? Si può pensare di tutto di fronte a una denuncia che mi pare quantomeno inopportuna, esagerata. Il mondo cambia. Certe immagini si vedono ormai dappertutto. È cambiato anche il comune senso del pudore. Chi si scandalizza più per certe cose?».
I vigili urbani ieri pomeriggio hanno preso comunque le generalità delle persone che hanno attaccato i manifesti. «L'autorizzazione c'era, tutto a posto – dice Zini – solo che non era disponibile l'addetto alle affissioni di Riva in questo periodo. Mi hanno dato una mano mio cognato e l'addetto di Torbole. Tasse pagate, tutto regolare come ripeto. Nessun problema... fino a quando qualcuno non ha detto ai vigili che c'erano manifesti osceni in giro. Robe da matti...».


