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TRENTO. Misurare la fatica mentale degli operai durante il lavoro in fabbrica, individuare le attività che richiedono maggiori sforzi cognitivi e intervenire per migliorare il benessere dei dipendenti. È l'obiettivo di CogniFit 5.0, il progetto dell'Università di Trento coordinato da Francesco Pilati, professore di Impianti industriali e Logistica al Dipartimento di Ingegneria industriale. Una ricerca che porta l'intelligenza artificiale direttamente nei reparti produttivi, con una sperimentazione attualmente in corso nello stabilimento Ebara Pumps Europe di Cles.
Il sistema utilizza sensori indossabili non invasivi, come cerotti, occhiali, cerchietti e braccialetti, capaci di rilevare attività cardiaca, respirazione, sudorazione e segnali elettroencefalografici. I dispositivi sono progettati per essere utilizzati durante un intero turno di otto ore, senza interferire con le normali mansioni. «Dieci anni fa creare un modello digitale di un lavoratore industriale significava analizzare l'ergonomia e le posture degli operatori», spiega Pilati. Oggi, invece, il monitoraggio deve considerare anche lo sforzo mentale e il carico cognitivo.
Nello stabilimento di Cles, gli operai stanno indossando i sensori durante le attività quotidiane. I dati raccolti serviranno ad addestrare algoritmi di intelligenza artificiale per comprendere quando e perché si manifesta la fatica cognitiva. L'obiettivo è consentire alle aziende di modificare l'organizzazione del lavoro per ridurre lo stress mentale. Particolare attenzione viene dedicata alla tutela della privacy e dei diritti dei lavoratori, attraverso la collaborazione con gli uffici dell'ateneo competenti in materia di protezione dei dati ed etica della ricerca.
La sperimentazione si inserisce nelle sfide dell'industria 5.0, che punta a riportare la persona al centro dell'innovazione tecnologica. Secondo le proiezioni Istat richiamate dai ricercatori, la popolazione italiana in età lavorativa potrebbe diminuire da 36 a circa 31 milioni di persone nei prossimi vent'anni, mentre l'età media salirebbe da 42 a 51 anni. CogniFit 5.0, selezionato tra i 15 progetti vincitori del bando Future of Work della Fondazione Valorizzazione trentina, punta a coniugare salute dei dipendenti, sostenibilità e competitività delle imprese.


