TRENTO. Come pubblicato questa mattina, mercoledì 3 settembre, sui suoi canali social dal figlio Alessandro, “Ale Vale” per chi lo conosce meglio con il nome d’arte, se ne è andato Valerio Valentini, il signore del paradisi Star Nr. 1 di Pergine Valsugana. L’uomo che ha accompagnato generazioni di trentini, veneti ed altoatesini, di ogni ceto, età ed estrazione sociale.
Lui che con il suo modo garbato ed elegante di fare metteva tutti a proprio agio, che si trattasse di una grande serata come di un tranquillo pomeriggio domenicale. Sì, perché allora, al Paradisi si ballava la domenica pomeriggio ed erano folle di giovani che arrivavano con il treno, con la corriera o con l’autostop.
Mentre più compassati erano i frequentatori delle altre serate, quelle del mercoledì, del venerdì del sabato e della domenica sera. Su tutto il “liscio”, poi la dance, naturalmente, con schiere di dj, camerieri, barman che al Paradisi sono passati anno dopo anno, stagione dopo stagione.
Questo un ricordo di papà Valerio, sulle cui orme, per anni ed in modo diverso, si misero i figli Valerio Jr. ed Alessandro, l’Ale Vale, appunto. Come scrivevano i giornalisti dell’epoca, il mitico Roberto Gerola per l’allora Alto Adige, come il buon Fernando Valcanover, sempre per l’Alto Adige e successivamente Daniele Ferrari per l’Adige, tra gli altri, in occasione del revival organizzato per tre serate nel 2016, “Faceva freddo il 23 novembre 1978 quando il noto imitatore, showman ed attore italiano Alighiero Noschese inaugurava come ospite d’onore il Paradisi Star di Pergine (la dizione Number One sarebbe arrivata qualche anno dopo).
“Un gruppo di imprenditori perginesi voleva creare una grande discoteca sull’esempio di quelle che stavano nascendo sulla riviera romagnola, nel bresciano o a sud del Garda - raccontava Valerio Valentini Jr., ultimo gestore della discoteca perginese - si rivolsero a mio padre Valerio sia per la sua esperienza di barman ed intrattenitore in importanti locali esteri, sia perché a metà degli anni Settanta era riuscito a rilanciare il Lido di Levico”.
Il locale sulla statale che porta al lido di San Cristoforo, misurava oltre 1.800 metri quadri coperti, con due piste da ballo che poi divennero tre, divanetti, ampio bancone del bar ed accoglienti parcheggi tra via Paludi e quella via che sarebbe poi diventata Al Lago alla periferia sud di Pergine, quando la statale della Valsugana era ancora un lontano progetto.
“Ingresso a 5 mila lire, con alle 21 la pista da ballo già piena, mentre alle 24 la gente cominciava ad andare via e nei primi anni la discoteca all’una era già chiusa - narrava con nostalgia Valerio Junior, che poco dopo iniziava a lavorare dietro il bancone del bar con il fratello Alessandro - il Paradisi è stato il luogo d’incontri ed animazione per almeno quattro generazione di trentini, in arrivo da Pergine e dalla Valsugana ma anche da Trento e sobborghi, dalla Valle di Cembra e del Pinetano”.
Chi si esibì al Paradisi? Quasi tutti, si potrebbe dire, da Cocciante a Vasco Rossi, dai Nomadi a Riccardo Fogli, da Anna Oxa a Jovanotti: tutti sono passati al Paradisi Star. Il locale era inserito nelle migliori tourneé italiane e non era ancora il tempo dei concerti nei palazzetti o negli stadi, erano serate dove contavamo anche 3.000 persone, attratte anche dalla grandi orchestre italiane del liscio come Gualdi, Casadei, Bianchi e Catellani o i melodici come Drupi, Richard Sanderson ed i Ricchi e Poveri”.
A metà degli anni Ottanta si apriva per il Number One una nuova epoca segnata dall’arrivo dalla musica afro, garage, hip-hop, break dance, sino alla più sincopata house e dall’apertura pomeridiana in tante domeniche dall’autunno alla primavera: “I ragazzi arrivavano con il treno da Trento ma anche da tutta la Valsugana fino a Bassano - precisava Valerio Valentini - passare la domenica pomeriggio al Number One era davvero un fenomeno cult. Una magica atmosfera resa unica anche dai nostri bravissimi dj iniziando da Gianni Monfredini, o Andrea Zanetti (noto come DJ Zeta) che ha accompagnato con le sue “mixate” gli anni migliori del Number One, senza dimenticare Bibo Lorenzo Marchese, Fabio Marchiodi, Giorgio Dallaguardia e Pio Leonardelli (e tanti altri giovani). Renata Giongo e Franco Parisi erano invece le voci e gli animatori delle serate del ballo liscio”.
Come in tutte le belle favole arrivò, dopo oltre trent’anni d’attività, il momento del commiato: “Il nostro limite è stato forse di non aver saputo seguire il fenomeno delle “multisale”, delle specializzazioni o delle serate a tema - confermava Valentini - i tempi sono molto cambiati e le maxi-discoteche erano un fenomeno superato e di difficile gestione, dati i problemi sociali e le devianze del mondo della notte. Funzionano i locali sino a 300-400 posti”.
Nel giugno del 2010 un incendio devastò l’interno della discoteca perginese ma l’epopea del Paradisi Star Number One era già conclusa da un oltre un anno. Il revival, lungo tre giorni, si svolse proprio per ricordare un luogo in cui migliaia di trentini e non solo, hanno vissuto notti e pomeriggi di balli e musica l’evento. Si tratto del Remember Number ed ebbe luogo al Palaghiaccio di Pergine Valsugana dal 13 al 15 maggio 2016. Motore dell’iniziativa fu Michele Rossi, dopo aver contattato proprio Andrea Zanetti ed Andrea Tombini, di Archimedia, con i quali formò un gruppo di lavoro in cui vennero coinvolti pure Roberto Sani e Silvio Gnesotto. L’idea di provare a ricreare, per un attimo, quella magica atmosfera, progettando un weekend all’insegna di quei fantastici decenni segnati dalla musica degli anni Settanta, Ottanta e Novanta, prese poco a poco forma con il supporto di diversi partner privati.

