TRENTO. Più forti del Covid. La seduta della mattinata della Quinta commissione, presieduta da Alessia Ambrosi (FdI), di oggi si è aperta con una serie di audizioni con i componenti del Tavolo di coordinamento delle scuole musicali.

Margherita Cogo, presidente della Scuola musicale delle Giudicarie ha riassunto la storia e la struttura normativa, professionale e contrattuale delle scuole trentine che oggi sono 13. Scuole che sono di fatto enti para pubblici e, ha detto Margherita Cogo, è giunto il momento di decidere sul loro futuro.


Il dibattito è aperto: c’è chi ritiene, ha continuato, che la strada sia quella altoatesina, cioè pubblica, e chi invece pensa che le scuole trentine possano continuare ad essere para pubbliche ma con maggiori garanzie.

Il Covid, per venire all’oggi, ha avuto un impatto fortissimo sugli iscritti e il personale: il valore della produzione nel 2020 – 21 è calato di 1 milione 535 mila euro (12 milioni 352 mila euro nel 2018 – 19; 10 milioni 817 nel 2020 – 21); gli allievi sono passati da 5963 a 5049 (- 15%); quelli delle bande da 1766 a 1630 (- 7,7%); i progetti educativi si sono più che dimezzati passando da 12186 a 5673; il personale da 382 a 349 unità (-8,64%) .

La dad ha funzionato, anche con buoni risultati, soprattutto nel lockdown del 2021. Ma la situazione delle scuole, ha detto infine la presidente Cogo, è pesante; il colpo sferrato dalla pandemia è stato pesante.