TRENTO. Tredici scuole dell’infanzia, 561 bambini e un territorio che si estende dalla Vigolana alla Valsugana, fino al Tesino, al Primiero e al Vanoi. Sono i numeri del Circolo di coordinamento pedagogico numero 2, al centro di una mozione presentata dal consigliere provinciale di Onda Filippo Degasperi, che chiede alla Giunta una riorganizzazione per ridurre gli squilibri nella gestione delle materne provinciali.

Secondo i dati relativi all’anno scolastico 2026/27, il Circolo 2 è quello con il maggior numero di alunni tra gli 11 circoli territoriali del Trentino. Al suo interno figurano anche due scuole particolarmente grandi: Levico Terme, con 152 bambini distribuiti su due sedi, e Caldonazzo, con 118. Insieme accolgono 270 alunni, quasi la metà del totale del circolo.

Per Degasperi, l’estensione geografica e il numero di strutture rendono difficile il lavoro del coordinatore pedagogico, costretto a lunghi spostamenti tra le sedi. Ne risentirebbero gli incontri con le famiglie, il sostegno agli insegnanti e la collaborazione tra le scuole. A questo si aggiunge il carico dell’ufficio amministrativo, chiamato a gestire contratti, sostituzioni e pratiche organizzative di 13 istituti.

La mozione impegna la Giunta provinciale a valutare il ridimensionamento territoriale del Circolo 2 e la redistribuzione delle scuole, per riequilibrare il numero di istituti e alunni gestiti. L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore attenzione al personale, ai bambini e alle famiglie, evitando che le scuole delle zone periferiche risultino penalizzate.