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TRENTO. La scuola trentina guarda a Cambridge per rafforzare plurilinguismo, innovazione didattica e apertura internazionale. La Giunta provinciale, su proposta dell’assessora all’istruzione Francesca Gerosa, ha approvato lo schema di Memorandum di Intesa con Cambridge International Education, realtà che opera nell’ambito dell’Università di Cambridge. L’accordo avrà una durata di cinque anni.
«Con questo atto collochiamo la scuola trentina in una prospettiva educativa di alto profilo internazionale», sottolinea Gerosa. L’obiettivo è mettere a disposizione degli istituti nuovi strumenti per innovare la didattica, rafforzare le competenze linguistiche e ampliare le opportunità per gli studenti. L’assessora precisa però che il Memorandum non introduce un modello obbligatorio né percorsi separati dal sistema scolastico provinciale: l’adesione resterà una scelta delle singole istituzioni scolastiche e formative.
L’intesa punta a creare un collegamento tra le scuole trentine e la comunità internazionale Cambridge, favorendo lo scambio di esperienze e pratiche educative. Le collaborazioni potranno riguardare, tra gli altri aspetti, la didattica in lingua inglese, metodologie che attribuiscono un ruolo più attivo agli studenti, la formazione degli insegnanti e lo sviluppo di competenze spendibili anche in contesti internazionali.
Cambridge International Education, divisione di Cambridge University Press & Assessment, sviluppa programmi di studio, qualifiche e sistemi di valutazione utilizzati in numerosi Paesi. I percorsi potranno essere integrati con la programmazione delle scuole trentine e accompagnare gli studenti fino alle qualifiche IGCSE e A-Levels. Non sostituiranno il diploma italiano, ma potranno affiancare l’offerta provinciale consentendo di ottenere crediti e qualifiche riconosciuti a livello internazionale.
Per la Provincia, la collaborazione rappresenta anche un investimento sulla formazione dei docenti e sulle competenze linguistiche e interculturali degli studenti, con l’obiettivo di prepararli a percorsi universitari e professionali sempre più internazionali mantenendo, allo stesso tempo, l’autonomia delle scuole e il legame con il territorio.


