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TRENTO. Tre nuovi ispettori scolastici entrati in servizio dopo un concorso, mentre al Dipartimento Istruzione e cultura restano due dirigenti scolastiche con incarichi di natura ispettiva. È su questo assetto che il consigliere provinciale di Campobase Michele Malfer chiede chiarimenti alla Giunta, con un’interrogazione a risposta scritta che punta a fare luce anche sui costi e sull’eventuale sovrapposizione delle funzioni.
La graduatoria del concorso è stata approvata il 24 luglio 2026 e i tre nuovi ispettori sono stati assunti dal primo settembre, dopo una selezione comprendente prove concorsuali, una prova attitudinale, un percorso formativo obbligatorio e una verifica finale. Nello stesso periodo, con la deliberazione 1146 del 24 luglio, la Provincia ha confermato per l’anno scolastico 2026/2027 due incarichi presso il Dipartimento a dirigenti scolastiche già impegnate in funzioni ispettive e di supporto.
I due incarichi comprendono, tra l’altro, attività legate agli esami di Stato del primo e del secondo ciclo, rapporti con l’Università di Trento, formazione permanente, educazione degli adulti e percorso del liceo del Made in Italy. Nella delibera, rileva Malfer, viene inoltre indicata la necessità di garantire «supporto tecnico e di accompagnamento» proprio ai tre ispettori appena assunti. Da qui la richiesta di chiarire quali siano le rispettive competenze, i livelli di autonomia e le ragioni per mantenere contemporaneamente tutte e cinque le figure.
L’interrogazione entra anche nel capitolo dei costi per la Provincia. Malfer domanda quanto pesino per l’anno scolastico 2026/2027 le due posizioni dirigenziali e quale sia, a confronto, il costo dei tre nuovi ispettori. Chiede inoltre se sia stata valutata la possibilità di destinare le due dirigenti a sedi scolastiche territoriali e se siano state effettuate verifiche per escludere duplicazioni organizzative o un utilizzo non necessario di risorse pubbliche, fino all’eventuale presenza, qualora ne ricorressero i presupposti, di profili di responsabilità contabile o possibile danno erariale.


