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TRENTO. Un’accesa discussione fra il marito e l’amante della moglie è culminata in pochi istanti in violenza, tutto - cosa ancora più grave - all’interno dell’istituto scolastico, dove i due insegnanti, legati da una relazione extraconiugale, si erano conosciuti. Ma in questa storia, ad avere la peggio, è stato il coniuge, un insegnante di musica all’epoca dei fatti cinquantenne, che è stato raggiunto da un pugno: aveva riportato tre giorni di prognosi, ma la lesione alla retina era risultata permanente.
Era ottobre del 2017 quando tutto è successo sotto gli occhi di diversi testimoni. Tuttavia, soltanto nel 2019 è stato dato il via al procedimento giudiziario, quando la vittima ha deciso di sporgere querela, dopo aver ricevuto la grave diagnosi. Così l’amante della donna, quasi coetaneo della parte offesa, era stato chiamato a rispondere delle sue azioni davanti alla giustizia: due anni e diecimila euro di risarcimento danni per lesioni personali gravi è stata la pena stabilita in primo grado dal tribunale di Trento. Pena confermata pochi giorni fa anche dalla Corte d’Appello.
La vicenda, che si è svolta tutta nel capoluogo, vede come protagonisti tre colleghi, tutti professori. Due in particolare erano colleghi nella stessa scuola, contesto in cui è nata la relazione sentimentale. Un legame molto stretto che però, per diverso tempo, è stato nascosto al marito della donna.
Nonostante ciò, la storia tenuta segreta era poi venuta alla luce. Tanto che il coniuge, capendo di essere stato tradito, invece che parlarne con la moglie, aveva deciso di presentarsi direttamente sul posto di lavoro della donna per avere delle conferme rispetto ai suoi sospetti. Cosa che


