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TRENTO. Lo sciopero generale nazionale proclamato dall’Usb per venerdì 30 ottobre potrebbe provocare disagi anche in Trentino, soprattutto nel settore sanitario. Per quanto riguarda i trasporti, invece, il ministro Matteo Salvini ha firmato un’ordinanza di precettazione che impone il rinvio della protesta, ma il sindacato ha annunciato che non intende rispettare il provvedimento.
Trentino Trasporti, con una nota diffusa oggi mercoledì 28 ottobre e firmata dal direttore generale Roberto Murru, ha informato gli utenti dell’ordinanza ministeriale numero 204 T del 27 ottobre. Il provvedimento impone il differimento dello sciopero nei settori del trasporto pubblico locale, ferroviario, aereo e marittimo, oltre che nei taxi e negli altri servizi interessati. I dipendenti sono tenuti a svolgere regolarmente i turni previsti, pena le sanzioni stabilite dalla legge.
La decisione del ministero è legata al periodo di franchigia previsto in occasione della commemorazione dei defunti, quando la normativa limita gli scioperi nei servizi pubblici essenziali per tutelare la mobilità dei cittadini.
L’Usb, a livello nazionale, ha però contestato duramente la precettazione, definendola «un ordine sbagliato e illegittimo, al quale disobbediamo». Il sindacato ha confermato lo sciopero per l’intera giornata nei settori interessati, dichiarandosi pronto ad affrontare anche le pesanti sanzioni previste. Difficile però immaginare che in molti siano disposti a farlo a livello locale.
Possibili disagi anche nella sanità trentina. L’Asuit ha comunicato che lo sciopero di 24 ore riguarda il personale medico, veterinario, sanitario, tecnico, professionale e amministrativo, sia della dirigenza sia del comparto.
L’Azienda sanitaria ha predisposto i contingenti minimi di personale per garantire la continuità assistenziale. Saranno regolarmente assicurati i servizi essenziali, compresi pronto soccorso ed emergenze, mentre potrebbero verificarsi disservizi nelle attività programmate, come visite ambulatoriali e prelievi del sangue.
L’entità dei possibili disagi dipenderà dal numero di lavoratori che aderiranno alla mobilitazione. Per gli utenti del Trentino, dunque, la giornata di venerdì potrebbe comportare difficoltà soprattutto nell’accesso alle prestazioni sanitarie non urgenti, mentre nei trasporti resta aperto il confronto tra il ministero e l’Usb.

