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TRENTO. Nel 2025 gli incassi dei comuni italiani derivanti dalle multe stradali hanno raggiunto 1,9 miliardi di euro, in calo del 4,4% rispetto al 2024. Ma lo sguardo di medio periodo restituisce dimensioni ben più ampie: negli ultimi cinque anni gli italiani hanno versato 8,5 miliardi di euro per violazioni al Codice della strada, pari a 142 euro per ogni cittadino residente, neonati inclusi, secondo i dati diffusi dal Codacons e aggiornati al 20 gennaio.
In questo quadro nazionale spicca il Trentino-Alto Adige, che nel 2025 registra 31,7 milioni di euro di proventi da sanzioni stradali, in lieve calo dell’1,1% rispetto ai 32,1 milioni del 2024. Il dato colloca la regione stabilmente nella fascia bassa della classifica italiana per incassi complessivi, ben lontana dai volumi delle regioni più popolose. Una tendenza che, pur confermando l’impatto strutturale delle multe sui bilanci locali, segnala un livello di pressione economica inferiore rispetto alla media nazionale.
A livello regionale la graduatoria resta guidata dalla Lombardia, con 455,8 milioni di euro nel 2025, nonostante una flessione del 7,4% su base annua. Seguono Toscana (208,2 milioni, -0,7%) ed Emilia-Romagna (192,5 milioni, +0,2%). In coda si colloca la Valle d’Aosta, con 2,7 milioni di euro. Nel confronto, il Trentino-Alto Adige si distingue per un ammontare contenuto e per una sostanziale stabilità, in controtendenza rispetto alle forti oscillazioni registrate in altre aree del Paese.
Per quanto riguarda le grandi città con oltre 250 mila abitanti, il primato resta a Milano, con 169,7 milioni di euroincassati nel 2025, seguita da Roma (118,7 milioni) e Firenze (64 milioni). Numeri che, secondo il Codacons, confermano come i grandi centri urbani continuino a concentrare una quota rilevante delle sanzioni. Sullo sfondo, il dato del Trentino-Alto Adige rafforza l’immagine di un territorio dove le multe incidono meno, pur restando una voce significativa per le finanze comunali.


