TRENTO. La Provincia autonoma di Trento si conferma tra i territori italiani con la sanità di migliore qualità. È quanto emerge dal Nuovo sistema di garanzia del Ministero della Salute, anticipato da Repubblica, che monitora i Livelli essenziali di assistenza (Lea) relativi al 2024. Il Trentino conquista il quinto posto nazionale con 271 punti, alle spalle di Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte.

In testa alla graduatoria c'è il Veneto con 288 punti, seguito dall'Emilia-Romagna (282) e dalla Toscana (280). Il Piemonte è quarto con 272 punti, appena davanti al Trentino. Sesta la Lombardia con 270 punti.

La valutazione del Ministero si basa su 88 indicatori raggruppati in tre macroaree: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Tra gli aspetti analizzati figurano la copertura vaccinale, i tempi di intervento dei mezzi di soccorso, il ricorso ai parti cesarei, la mortalità per ictus e l'appropriatezza delle prescrizioni sanitarie.

Secondo il report, la prevenzione registra un miglioramento diffuso a livello nazionale, mentre l'assistenza territoriale cresce soprattutto nelle regioni del Centro-Sud, pur mantenendo un divario rispetto al Nord. L'area ospedaliera mostra invece una lieve flessione complessiva, continuando comunque a garantire standard elevati.

La graduatoria evidenzia ancora una marcata differenza tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Dopo il Trentino si collocano Lombardia, Umbria, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Puglia. In coda si trovano Sicilia, Molise e Calabria.

Più indietro la Provincia autonoma di Bolzano, che si piazza al diciassettesimo posto con 206 punti. Secondo il monitoraggio ministeriale, Alto Adige e Sicilia sono le uniche realtà a non raggiungere la soglia minima nell'area della prevenzione, mentre la Calabria resta insufficiente nell'assistenza distrettuale.

Nel complesso, però, il Ministero evidenzia un miglioramento del sistema sanitario italiano: le amministrazioni che non raggiungono la sufficienza in almeno una delle tre macroaree passano da otto a tre rispetto all'anno precedente.