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TRENTO. La sanità trentina rischia di perdere uno degli strumenti fondamentali per programmare servizi e politiche sanitarie: i dati epidemiologici. È quanto sostengono i consiglieri provinciali del Partito Democratico, Francesca Parolari e Paolo Zanella, che hanno depositato un'interrogazione rivolta alla Giunta provinciale denunciando il blocco dell'attività epidemiologica e la mancanza di aggiornamenti su numerosi indicatori sanitari.
Secondo i due esponenti dem, mentre negli ultimi anni sono stati riorganizzati e moltiplicati gli uffici che si occupano di epidemiologia, la disponibilità di informazioni sullo stato di salute della popolazione si sarebbe progressivamente ridotta. «Più si moltiplicano gli uffici dedicati all'epidemiologia, più la conoscenza dello stato di salute dei cittadini va al buio», affermano.
Nel mirino finiscono i dati che, secondo il Pd, risultano mancanti o non aggiornati. Tra questi figurano quelli relativi a mortalità generale, ricoveri ospedalieri, accessi ai pronto soccorso, situazione delle RSA, suicidi, disagio psichico, oltre ai registri dedicati ai tumori, alle artroprotesi e agli screening ortottici e neonatali. I consiglieri sostengono inoltre che l'attività dell'Asuit si sia ridotta a pochi report di settore, rinunciando agli studi sugli esiti delle cure e sulla qualità dell'assistenza.
L'interrogazione richiama anche la recente riorganizzazione introdotta con la delibera della Giunta provinciale del 3 luglio 2026, che ha ridefinito la distribuzione delle competenze epidemiologiche tra tre diverse strutture. Per Parolari e Zanella, questa scelta avrebbe confinato l'Osservatorio provinciale all'interno del solo ambito sanitario, mentre una parte del personale tecnico verrebbe impiegata prevalentemente in attività amministrative e burocratiche, sottraendo risorse alla ricerca e all'analisi epidemiologica.
Il Pd evidenzia inoltre il mancato utilizzo dei dati dei medici di medicina generale, ritenuti essenziali per monitorare le patologie croniche e prevenire ricoveri evitabili, e chiede maggiore attenzione anche all'epidemiologia ambientale, con riferimento al sito inquinato di Trento Nord e al monitoraggio dei PFAS.
Con l'interrogazione, Francesca Parolari e Paolo Zanella chiedono alla Giunta di chiarire quando sia stato pubblicato l'ultimo rapporto epidemiologico completo della Provincia e perché gli aggiornamenti si siano interrotti. Sollecitano inoltre il potenziamento dell'integrazione informatica tra Provincia e Asuit, il ritorno del personale tecnico alle attività di ricerca, il rafforzamento dell'epidemiologia ambientale e la creazione di una rete stabile con i medici di famiglia per migliorare la conoscenza dello stato di salute della popolazione trentina.


