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TRENTO. Oltre 32mila interventi chirurgici, 15 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali in 80 sedi e 14mila pazienti assistiti a domicilio. Sono i numeri del 2025 della sanità trentina emersi durante il tradizionale scambio di auguri natalizi presso la sede centrale dell'Apss, che fotografano un sistema solido ed efficiente, nonostante le criticità legate al reperimento del personale.
Il vero protagonista dell'incontro è stato però il futuro: dal 1° gennaio 2026 prenderà il via la nuova Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), frutto di un lungo percorso legislativo che rafforzerà il legame tra assistenza, formazione e ricerca. "È il punto di arrivo di un cammino complesso che oggi diventa realtà grazie a un lavoro corale", ha dichiarato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, ringraziando l'Università per la collaborazione decisiva.
Il direttore generale di Apss Antonio Ferro ha tracciato il bilancio dell'anno: "Nel 2025 abbiamo assunto a tempo indeterminato 389 nuovi dipendenti, tra cui 55 dirigenti medici e 65 infermieri". Risultati significativi anche nei concorsi per le specialità più critiche: 22 domande per ginecologia con 11 idonei, 27 per pediatria con 15 idonei. Un'operazione resa possibile anche dai nuovi contratti provinciali che rendono l'Azienda più attrattiva.
L'anno è stato segnato da tre sfide strategiche: la riorganizzazione territoriale secondo il DM 77, con lo sviluppo di Case della comunità e Ospedali della Comunità; l'attuazione dei progetti PNRR, con oltre cento interventi già avviati per l'ammodernamento delle infrastrutture; e appunto l'avvio di Asuit. Il rettore Flavio Deflorian ha sottolineato come il traguardo sia "frutto di un equilibrio tra istituzioni che rispettano ruoli e autonomie".
L'assessore alla salute Mario Tonina ha evidenziato lo stanziamento record per il 2026: "Abbiamo previsto per Asuit risorse pari a 1 miliardo e 600 milioni di euro, a conferma della volontà di sostenere con forza il sistema sanitario". Tra le priorità future, un innovativo progetto di prevenzione che vedrà collaborare Provincia, Asuit, Università e FBK. Il presidente Fugatti ha concluso con un accenno al futuro Polo ospedaliero universitario, definendo il 2026 "centrale per dare concretezza a un progetto strategico per Trento".


