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TRENTO. È scontro tra i sindacati della sanità e Asuit alla vigilia dell’assemblea unitaria in programma domani, 1° settembre alle 10.30 a Trento. Uil Fp, Fp Cgil, Cisl Fp, Nursing Up e Fenalt accusano l’Azienda sanitaria di avere tentato di «scoraggiare la partecipazione» del personale attraverso una nota interna inviata ai coordinatori.
Secondo le organizzazioni sindacali, Asuit avrebbe chiesto ai lavoratori di comunicare con 48 ore di anticipo l’intenzione di partecipare all’assemblea, prospettando inoltre la necessità di individuare contingenti minimi «come succede in caso di sciopero». Una richiesta che i sindacati giudicano priva di fondamento: «Quella del 1° settembre è un’assemblea sindacale, un diritto pieno e riconosciuto dal contratto, non uno sciopero».
La presa di posizione arriva in un momento di forte tensione nel comparto sanitario. Le sigle ricordano le denunce degli ultimi mesi sui problemi informatici, sulla carenza di personale e sulle aggressioni ai lavoratori, oltre all’ultimo blocco dei sistemi. «L’Azienda invece di ascoltare trova il tempo per scrivere note interne con cui, di fatto, si tenta di scoraggiare la partecipazione dei lavoratori a un momento di confronto legittimo», attaccano Uil Fp, Fp Cgil, Cisl Fp, Nursing Up e Fenalt.
I sindacati assicurano che saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili, avvertendo però che potrebbero verificarsi disagi per l’utenza, come può accadere durante le assemblee nei servizi pubblici essenziali. Durissimo il monito rivolto ad Asuit: «Se è questo il metodo con cui l’Azienda pensa di affrontare il malessere del comparto, la nostra risposta sarà durissima. Non tollereremo condotte antisindacali».
Resta dunque confermata l’assemblea del 1° settembre alle 10.30 a Trento. L’invito delle cinque organizzazioni è rivolto a tutto il personale: «La dignità di chi lavora in sanità non si comunica 48 ore prima: si difende ogni giorno».


