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TRENTO. «Basta fughe in avanti». I sindacati della sanità privata accreditata chiedono all’assessore provinciale Mario Tonina di convocare al più presto un tavolo con organizzazioni dei lavoratori e strutture private per arrivare a un accordo unico sull’utilizzo delle risorse destinate a ridurre il divario retributivo con il settore pubblico.
A intervenire con una nota unitaria sono Alberto Bellini della Fp Cgil del Trentino, Beppe Pallanch della Cisl Fp Trentino e Giuseppe Varagone della Uil Fp Sanità. La presa di posizione arriva dopo che alcune strutture accreditate hanno deciso autonomamente di riconoscere somme aggiuntive ad alcune categorie di dipendenti, anticipandole con risorse proprie.
Tra i casi citati c’è la Casa di Cura Solatrix di Rovereto, che con una comunicazione del 25 agosto ha annunciato, a partire dalla busta paga dello stesso mese, un acconto di 180 euro mensili per il personale infermieristico e di 60 euro per gli Oss. I sindacati precisano che queste somme sono a carico della struttura e non provengono dai fondi stanziati dalla Provincia con l’assestamento di bilancio.
Secondo Cgil, Cisl e Uil, infatti, le risorse provinciali sono già disponibili, mentre manca ancora l’accordo necessario a stabilire criteri e modalità per distribuirle. Le organizzazioni ricordano inoltre le dichiarazioni di Tonina, secondo cui non sarebbero stati riconosciuti ulteriori finanziamenti per le prestazioni alle strutture private accreditate senza un'intesa.
Una posizione che, sottolineano i sindacati, sarebbe coerente con l’ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale a luglio, che lega le risorse alla sottoscrizione della contrattazione integrativa e al mantenimento dei livelli occupazionali. Da qui la richiesta di evitare che ogni struttura proceda autonomamente.
Per le tre sigle, iniziative «a macchia di leopardo» rischiano infatti di produrre differenze di trattamento tra lavoratori e tra strutture. La strada indicata è invece quella di un tavolo a tre tra Provincia, sindacati e sanità privata accreditata, con l’obiettivo di definire criteri uniformi per tutto il personale interessato.
«Chiediamo all’assessore Tonina di mantenere gli impegni assunti pubblicamente e di convocare senza ulteriori ritardi il tavolo a tre», affermano Bellini, Pallanch e Varagone, chiedendo anche un incontro urgente per verificare tempi e modalità di attuazione dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale.


