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TRENTO. Nuovo record per le consulenze extra dei medici dell'Azienda sanitaria trentina. A guidare la speciale classifica dei compensi orari è ora la Chirurgia maxillo facciale dell'ospedale di Trento, che supera l'Ortopedia con una tariffa di 1.100 euro l'ora. L'autorizzazione riguarda il direttore dell'unità operativa, Lorenzo Trevisiol, professore universitario e presidente della Scuola di Medicina, che svolgerà attività di consulenza alla Casa di Cura Villa Sant'Apollonia di Bergamo per un massimo di 20 ore al mese.
La convenzione è stata approvata da Asuit dopo il via libera del Servizio ospedaliero e dell'Università di Trento. La richiesta era arrivata direttamente dalla struttura bergamasca, che ha individuato nello specialista trentino il professionista a cui affidare l'attività. Come previsto dalla normativa, il compenso è omnicomprensivo: l'87,33% spetta al medico, mentre il restante 12,67% viene trattenuto dall'Azienda sanitaria.
Le consulenze esterne sono una pratica consentita e consolidata, riservata a professionisti che operano fuori dall'orario di servizio e compatibilmente con le esigenze del reparto. Si tratta di incarichi richiesti soprattutto da strutture private non accreditate e rappresentano anche un riconoscimento della qualità degli specialisti trentini. Fino a oggi il primato spettava agli ortopedici dell'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, autorizzati a prestare consulenze a Verona per 800 euro l'ora.
Alle loro spalle si collocano gli ortopedici di Rovereto impegnati al Centro Medico Diagnostico di Affi con 550 euro l'ora, seguiti dai dermatologi del Santa Chiara autorizzati alla Clinica Medes di Trento per 500 euro l'ora. Più in basso figurano la Neurochirurgia, con il direttore Silvio Sarubbo e i colleghi impegnati al Centro di Medicina di Villorba per 357 euro l'ora, quindi i ginecologi del Santa Chiara diretti a Desenzano per 300 euro e gli ortopedici dell'ospedale di Cles, che svolgono consulenze a Verona per 250 euro l'ora. Una possibilità che resta invece preclusa ai medici dell'emergenza urgenza, impegnati quotidianamente nei Pronto soccorso e senza la possibilità di accedere a questo tipo di incarichi esterni.


