TRENTO. Il nuovo monitoraggio sulle liste d'attesa realizzato da Agenas conferma una valutazione complessivamente positiva per il Trentino Alto Adige, ma evidenzia anche un peggioramento della Provincia di Trento rispetto all'anno precedente. L'analisi mette a confronto il primo semestre del 2026 con lo stesso periodo del 2025, valutando il rispetto dei tempi massimi previsti per visite specialistiche ed esami diagnostici.

Lo studio prende in esame le prenotazioni erogate dalle aziende sanitarie per 14 prime visite specialistiche e 22 esami diagnostici previsti dal Piano nazionale di Governo delle liste di attesa 2019-2021, verificando il rispetto delle tempistiche per tutte le classi di priorità: urgente, breve, differita e programmata.

Per quanto riguarda le visite specialistiche, sette Regioni confermano gli ottimi risultati già raggiunti nel 2025. Liguria e Lombardia registrano un netto miglioramento, mentre Emilia-Romagna, Piemonte e la Provincia autonoma di Bolzano fanno segnare progressi pur restando sotto l'80% di rispetto dei tempi. Tra le realtà che peggiorano figurano invece Abruzzo, Sicilia, Sardegna e la Provincia autonoma di Trento, che perde terreno rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Scenario in parte diverso per gli esami diagnostici, dove la maggior parte delle Regioni mantiene risultati elevati. Dieci amministrazioni confermano percentuali superiori all'80% di rispetto dei tempi massimi di garanzia. Migliorano sensibilmente ancora Liguria e Lombardia, mentre la Provincia autonoma di Trento rientra tra le quattro realtà che mostrano un miglioramento, insieme a Puglia, Sardegna e Umbria, pur restando sotto la soglia dell'80%. Peggiorano invece Abruzzo, Sicilia e Valle d'Aosta.