PINZOLO. «Non abbiamo paura di niente e di nessuno, contiamo sulle nostre idee e sulla nostra forza. E Dio ci conservi a vita gli attuali vertici dei partiti di sinistra, perché siamo condannati a vincere per altri dieci anni». Matteo Salvini sceglie la festa della Lega a Pinzolo per rilanciare il partito e rispondere alle voci sulle tensioni interne.

Dal palco il segretario del Carroccio affronta direttamente il tema delle presunte difficoltà della Lega. «Come in tutta Italia, avere qui centinaia di persone sedute e in piedi è la migliore risposta a qualche giornalista distratto», afferma Salvini davanti ai militanti riuniti in Val Rendena.

Alla festa, come annunciato, non partecipa il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, ufficialmente assente per impegni personali. La mancata presenza arriva mentre all'interno della Lega si discute di rinnovamento, dopo le parole del governatore lombardo Attilio Fontana e le critiche espresse anche dal capogruppo al Senato Massimiliano Romeo.

Fugatti e Salvini si sono comunque incontrati privatamente venerdì proprio a Pinzolo. Al confronto era presente anche il segretario della Lega trentina Diego Binelli. Un faccia a faccia arrivato alla vigilia della festa e in una fase delicata del dibattito interno al Carroccio.