TRENTO. Ritardi e soppressioni sulle linee ferroviarie del Brennero e della Valsugana tornano al centro del confronto politico e tecnico. Lucia Coppola, con un’interrogazione al presidente Maurizio Fugatti, e il Comitato mobilità sostenibile Trentino, guidato dall’ingegner Alberto Baccega, chiedono chiarimenti puntuali sulle criticità del servizio, chiamando in causa anche gli uffici competenti di Trenitalia e Rete ferroviaria italiana.

Secondo i dati richiamati nell’atto ispettivo, gli indici di affidabilità hanno superato le soglie previste e la qualità del servizio risulta in calo. Le percentuali di ritardo oscillano dal 2,95% di gennaio al 6,43% di novembre, con un superamento che si protrae da 20 mesi consecutivi. Coppola chiede se la Provincia abbia svolto un’analisi approfondita delle cause strutturali e gestionali del fenomeno e quali iniziative concrete siano state o siano in programma nei confronti dei gestori per garantire un miglioramento stabile di puntualità e affidabilità sulle due linee.

L’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra domanda inoltre quanti pendolari abbiano effettivamente richiesto e ottenuto i rimborsi nel 2024 e nel 2025, e se non sia opportuno semplificare le procedure o introdurre meccanismi automatici. Sul punto interviene anche il Comitato Baccega, che giudica insufficiente la misura dei 10 euro mensili di sconto ai pendolari, definita fortemente riduttiva rispetto a quanto previsto dal contratto di servizio.

La nota del Comitato sollecita infine chiarimenti sull’entità dei ritardi dovuti a cause di forza maggiore e agli scioperi, che non concorrono alla definizione degli indici di puntualità, e chiede trasparenza sull’attività del Comitato tecnico di gestione: quante riunioni si siano svolte nel 2024 e nel 2025 e dove siano pubblicati i verbali degli incontri con le associazioni dei consumatori.