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TRENTO. Non bastano argini, opere di difesa e sistemi di allerta per proteggere il territorio dalle alluvioni: serve anche una popolazione capace di riconoscere i segnali di pericolo e sapere come comportarsi. È da questa consapevolezza che prende avvio il nuovo progetto della Comunità di lavoro Arge Alp, con la Provincia autonoma di Trento nel ruolo di capofila, per sviluppare strategie condivise di comunicazione e prevenzione del rischio alluvionale lungo l'arco alpino.
Il progetto è stato avviato lunedì 12 ottobre con una prima riunione operativa online, alla quale hanno partecipato i referenti del Trentino, della Lombardia, del Tirolo, di Salisburgo, del Canton Ticino e dell'Alto Adige. L'iniziativa punta a mettere a confronto le esperienze dei diversi territori, individuare le pratiche più efficaci e costruire un linguaggio comune per sensibilizzare cittadini e visitatori sui comportamenti da adottare in situazioni di rischio.
Il punto di partenza è che la sicurezza dipende anche dalle scelte individuali. Le infrastrutture possono ridurre i pericoli, ma non eliminarli del tutto, soprattutto quando si verificano fenomeni improvvisi. Per questo il progetto intende fornire strumenti utili a riconoscere tempestivamente le condizioni ambientali che possono anticipare un'alluvione, con particolare attenzione agli eventi a rapido sviluppo.
«In Trentino la Protezione civile conta 13.000 operatori, ma sarebbe straordinario se tutti i 550.000 abitanti si sentissero parte attiva della sicurezza del territorio», ha osservato Stefano Fait, dirigente generale del Dipartimento provinciale Protezione civile, Foreste e Fauna. Tra gli obiettivi indicati figurano l'autoprotezione, l'adozione di criteri comunicativi condivisi tra le regioni alpine e una frequentazione della montagna più consapevole. Fait ha richiamato anche la necessità di riflettere sull'efficacia degli avvisi meteorologici, che se troppo frequenti rischiano di perdere capacità di richiamare l'attenzione.
Il lavoro si inserisce nel percorso avviato dal Trentino con il progetto europeo Life Franca, dedicato all'anticipazione e alla comunicazione dei rischi alluvionali. Accanto ai territori coinvolti direttamente, l'iniziativa può contare sul sostegno del Cantone dei Grigioni, della Baviera e del Vorarlberg.
Tra gli ambiti da approfondire ci sono anche le piste ciclopedonali e i percorsi lungo i corsi d'acqua, frequentati da residenti e turisti ma talvolta esposti a esondazioni o colate detritiche. L'obiettivo è promuovere comportamenti più prudenti e una migliore comprensione dei rischi legati alla frequentazione del territorio, senza limitarsi alla comunicazione durante le emergenze.
Il calendario prevede una prima fase di confronto con gli attori locali, che culminerà in un workshop a Trento il 19 novembre. Saranno coinvolti rappresentanti dei Comuni, tecnici provinciali, operatori della Protezione civile e volontari, insieme a soggetti che conoscono direttamente le caratteristiche del territorio: gestori di piste ciclabili e impianti di risalita, associazioni, Apt, parchi naturali, rifugisti e albergatori.
Incontri analoghi si svolgeranno negli altri territori aderenti ad Arge Alp. Le esperienze raccolte confluiranno poi in un appuntamento conclusivo previsto a Trento nell'ottobre 2027, durante la Settimana della Protezione civile.
Il risultato atteso è un manuale operativo in italiano e tedesco, costruito sulla base delle buone pratiche individuate durante il progetto. Il documento proporrà soluzioni concrete per rendere più efficace la comunicazione del rischio, dalla segnaletica specifica alle infografiche, fino a materiali informativi differenziati per destinatari. Un'attenzione particolare sarà riservata anche alle scuole, per promuovere fin dai più giovani una maggiore consapevolezza dei pericoli naturali.
Fondata nel 1972, Arge Alp riunisce territori di Italia, Austria, Germania e Svizzera e interessa complessivamente circa 26 milioni di persone. La collaborazione punta a trasformare il confronto tra realtà alpine in strumenti condivisi, nella convinzione che prevenire significhi anche aiutare le persone a riconoscere il pericolo e a reagire in modo tempestivo e responsabile.


