TRENTO. Altri 3,6 milioni di euro per la prevenzione del rischio alluvioni e la sistemazione dei corsi d'acqua. La Giunta provinciale, su proposta dell'assessora Giulia Zanotelli, ha approvato il quinto aggiornamento del Piano degli interventi di sistemazione idraulica e forestale 2024-2028. Con le nuove risorse, provenienti dal bilancio provinciale e dai fondi europei Fesr, il valore complessivo del Piano sale a 117,318 milioni di euro.

Tra le principali novità figura un intervento da 3 milioni di euro ad Ala, destinato alla sistemazione dell'alveo e alla riqualificazione della sponda sinistra dell'Adige. Di questi, 2,5 milioni arriveranno dal Fesr e 500 mila euro dalla Provincia. Altri 300 mila euro finanzieranno uno studio sulla morfologia dei corsi d'acqua, finalizzato a migliorare la gestione dei corridoi fluviali. Previsti inoltre rilievi Lidar batimetrici nei corsi d'acqua di fondovalle e una revisione dei tempi delle indagini geognostiche sulla galleria Adige-Garda.

L'aggiornamento assegna inoltre 903 mila euro in più nel 2026 alle opere eseguite direttamente dal Servizio Bacini montani, intervenendo sulle risorse destinate ad attrezzature, cantieri, bacini del Noce e dell'Adige e somme urgenze. Altri 500 mila euro vengono stanziati per coprire i maggiori costi di progettazione degli interventi di messa in sicurezza dei conoidi dei rii Foce Fazzon e Foce Valpiana, legati agli eventi calamitosi dell'ottobre 2020.

Zanotelli sottolinea anche il ruolo del personale impegnato direttamente sul territorio: sono 172 gli operai del Servizio Bacini montani che partecipano alla realizzazione delle opere. Secondo l'assessora, la gestione diretta permette di intervenire rapidamente anche nelle zone più difficili da raggiungere e maggiormente esposte al rischio, soprattutto quando gli eventi alluvionali modificano in poco tempo la morfologia dei corsi d'acqua.