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TRENTO. Dalla nuova maturità all'uso del metal detector nelle scuole, fino al discusso disegno di legge sul recupero delle carenze. Questi alcuni dei temi all'attenzione della Consulta Provinciale degli Studenti (CPS), osservatrice e protagonista diretta dei numerosi cambiamenti in atto nel mondo dell'educazione. E in vista dell'audizione della rappresentanza studentesca in V Commissione sul ddl carenze, prevista per ieri pomeriggio, il presidente del Cps Riccardo Garzo aveva le idee chiare: «Tra il ddl Gerosa e quello di Degasperi si può trovare un punto di incontro per delineare una nostra proposta ideale».
Presidente, partiamo dal nazionale. Dopo le polemiche dello scorso anno Valditara ha reso obbligatorio presentarsi all'orale di maturità, pena la bocciatura. Cosa ne pensa?
Penso che la maturità riguardi anche la capacità di sostenere un dialogo costruttivo, gestendo anche eventuali momenti di difficoltà. L'orale come gli scritti fanno parte di un percorso che inizia già dal primo anno di scuola e che si concretizza con questo esame. L'orale rappresenta quindi un tassello all'interno del percorso di crescita dello studente stesso.
Tra le novità anche un orale che riguarderà solo quattro materie. La vede come una facilitazione o una maggiore difficoltà?
Ci troviamo di fronte ad una grandissima novità. Credo che le quattro discipline prese in considerazione verranno affrontate più approfonditamente e che le aspettative da parte della Commissione saranno più elevate degli anni scorsi. Sicuramente poi è un sistema che non va a trascurare anche le altre materie che fanno parte del percorso conclusivo dell'anno. Quando finiranno gli esami avremo comunque il modo e il tempo di ragionare sull'efficacia, le problematiche o i risvolti positivi di questo nuovo sistema.
Infine anche il maggior peso dato al comportamento. Con un 5 la bocciatura, con un 6 la trattazione di un elaborato su cittadinanza attiva e solidale. Cosa ne pensa?
A titolo personale il comportamento vale allo stesso modo degli altri voti. Penso che sia coerente con le finalità della scuola dare un peso al modo in cui lo studente o la studentessa si pone nell'ambiente scolastico.
Parliamo del tema «metal detector». L'assessora Gerosa non ne ha escluso l'utilizzo se qualche istituto ne facesse richiesta.
Credo che ci siano tanti strumenti per andare a risolvere eventuali problemi tra i quali la stessa educazione al rispetto e alla comunità. Se avrà peso l'adozione del metal detector al Ministero, la provincia farà ovviamente le sue valutazioni. Ci sono però anche altri strumenti da prendere in considerazione prima di questo.
Tra i temi scottanti in questi giorni anche il ddl carenze sul quale verrete chiamati ad esprimervi. Cosa ne pensa?
È un tema di cui abbiamo cominciato a parlare ormai già due anni fa e ora siamo quasi arrivati al momento conclusivo del progetto. Entrando nel merito abbiamo lavorato molto all'interno del nostro tavolo di lavoro facendo un ampio studio delle proposte. Rispetto al tema sicuramente abbiamo messo un punto sul bisogno di un equilibrio tra flessibilità e rigidità delle riforme riflettendo sul fatto se il bilancio possa rappresentare davvero un'opportunità per gli studenti della Provincia. Non dobbiamo dimenticare che il fulcro principale della questione era quello di dare un'impronta più uniforme ai titoli di studio provinciali rispetto a quelli nazionali.
In effetti, tra le vostre proposte al ddl di Gerosa, quello di garantire una maggiore flessibilità nel primo biennio.
La nostra proposta è di dare un'impronta più flessibile nel primo ciclo in modo da evitare di sbilanciare troppo il sistema in modo rigido. Ovviamente avremo modo di confrontarci ancora sul tema raccogliendo il parere dei nostri compagni.
E sul maggior peso dato alle capacità relazionali?
Vale un po' il discorso del nazionale. Penso che facciano parte del percorso di crescita dello studente. Sicuramente dovrebbero essere dati però dei principi chiave sulla quale basarsi nella valutazione.Sul tavolo, oltre al ddl Gerosa, anche quello di Degasperi.
Avete fatto le vostre valutazioni?
Certo, e valutando quali possano essere gli interessi principali per trovare un punto di incontro. La differenza maggioritaria è che da una parte abbiamo dei cicli biennali (Gerosa ndr.) e dall'altra annuali (Degasperi ndr.). Analizzando approfonditamente entrambe le risorse il ddl di Degasperi nella sua impostazione potrebbe risultare più flessibile rispetto al ddl di Gerosa. Ad ogni modo l'idea è quella di trovare un punto di incontro per disegnare la nostra proposta ideale.


