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TRENTO. Confronto diretto tra istituzioni e studenti sul nuovo Disegno di legge provinciale per il recupero delle carenze formative e delle capacità relazionali. Oggi, nella Sala Wolf della Provincia autonoma di Trento, l’assessore all’istruzione Francesca Gerosa ha incontrato i rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti per illustrare l’impianto della riforma e raccogliere osservazioni e proposte. Il provvedimento, frutto di oltre un anno di lavoro dell’assessorato e del Dipartimento istruzione, introduce un modello che supera l’attuale sistema annuale e punta su responsabilità, equità e trasparenza, integrando valutazione formativa e sommativa e rafforzando l’attenzione al benessere e alle competenze trasversali.
Nel corso dell’incontro, Francesca Gerosa ha spiegato che il cuore del Ddl è il passaggio ai “cicli biennali”, pensati per rendere il recupero progressivo e strutturato, con un ruolo centrale del Consiglio di classe e una comunicazione costante con famiglie e studenti. «È una riforma innovativa e sistemica del secondo ciclo della scuola trentina», ha sottolineato l’assessore, evidenziando come il nuovo modello superi la logica dell’anno scolastico chiuso, rivaluti la dimensione relazionale e consolidi una cultura della valutazione equa e di accompagnamento continuo.
All’incontro è intervenuta anche Teresa Periti, dirigente scolastico distaccato presso il Dipartimento istruzione e cultura con incarico ispettivo, che ha richiamato l’importanza di un approccio culturale fondato sulla valutazione formativa e sulla centralità della scuola nel recupero delle carenze “in itinere”. Un elemento qualificante del Ddl è inoltre l’introduzione della Carta degli studenti e delle studentesse, che definisce diritti e doveri all’interno della comunità scolastica e rafforza la responsabilizzazione degli alunni, valorizzando al contempo il ruolo dei docenti come guide dell’apprendimento.
Nel dibattito finale, gli studenti hanno consegnato all’assessore una serie di riflessioni elaborate dalla Commissione istruzione della Consulta, chiedendo un equilibrio tra rigore e flessibilità nell’attuazione della riforma. Tra le proposte, maggiore elasticità nel primo biennio in caso di insufficienza in una sola materia di indirizzo.
Francesca Gerosa ha ribadito il ruolo collegiale del Consiglio di classe e ha invitato i ragazzi a sentirsi parte attiva della comunità scolastica, richiamando l’attenzione sulle capacità relazionali e sulla necessità di non voltarsi dall’altra parte di fronte a segnali di disagio o fragilità.


