TRENTO. Oltre 29 milioni di euro per potenziare la rete elettrica del Trentino, con nuove cabine primarie, più di 100 chilometri di nuove linee e infrastrutture più resilienti. È il piano di SET Distribuzione che ha ottenuto da Arera, l'Autorità nazionale di regolazione per energia, reti e ambiente, l'ammissione di tutti i dieci interventi presentati nell'ambito del nuovo meccanismo premiale nazionale.

I progetti interesseranno Alto Garda, Giudicarie, Val di Non, Piana Rotaliana, Vallagarina e le valli di Fiemme e Fassa. L'obiettivo è aumentare la capacità della rete di accogliere nuova produzione da fonti rinnovabili, a partire dal fotovoltaico, e accompagnare la crescita dei consumi legati alla mobilità elettrica e alle pompe di calore, migliorando allo stesso tempo qualità e continuità del servizio.

Il nuovo meccanismo introdotto da Arera premia gli investimenti sulla base dei benefici prodotti per cittadini, imprese e sistema energetico. Tra i criteri figurano la capacità di integrare le rinnovabili e il rafforzamento della resilienza delle infrastrutture, anche di fronte a fenomeni meteorologici sempre più intensi. Gli interventi rientrano nel percorso delineato dal Piano industriale al 2030 del Gruppo Dolomiti Energia, di cui SET Distribuzione fa parte.

«L'ammissione di tutti i progetti candidati testimonia la solidità tecnica delle proposte presentate e la capacità dell'azienda di programmare e realizzare interventi ad alto valore per il territorio», sottolinea Valter Moro, direttore reti di SET Distribuzione. Per Moro una rete «sempre più evoluta e affidabile» rappresenta una condizione essenziale per la transizione energetica e per sostenere crescita, attrattività e competitività del Trentino.