TRENTO. Si continua ad attendere, si continua a sperare: i familiari della tredicenne investita da un'auto sabato pomeriggio a Valcanover di Pergine - assieme a tutti gli amici e conoscenti della ragazzina, a partire dai suoi compagni di classe - restano in attesa di notizie dal reparto di terapia intensiva del Santa Chiara di Trento, dove la giovanissima si trova da tre giorni, dal tardo pomeriggio del 30 agosto scorso.

Il quadro clinico resta molto delicato, le condizioni sono sempre gravi ma quantomeno stabili: uno spiraglio di speranza in giorni segnati dalla preoccupazione e dall'attesa. Nel frattempo, prosegue il lavoro degli inquirenti, con gli agenti della polizia locale del corpo dell'Alta Valsugana che già sabato al termine dei rilievi sul posto hanno sequestrato la vettura condotta dalla cinquantenne trentina che non ha visto la ragazzina iniziare l'attraversamento, finendo per travolgerla.

Da parte sua, la procura della Repubblica di Trento attende che si completino gli accertamenti sulla dinamica proprio da parte degli agenti della polizia locale. Appare quasi scontata l'apertura di un fascicolo - allo stato con l'ipotesi della contestazione di lesioni stradali gravi - ma prima di procedere si attende l'esito delle verifiche.