TRENTO. Nuova sconfitta della giunta Fugatti sulle norme dei requisiti di residenza: la Corte Costituzionale ha bocciato ieri la legge provinciale che chiedeva il requisito dei 10 anni di residenza per accedere al bonus bebè.

Lo annunciano i segretari di Cgil, Cisl e Uil, che avevano avviato una campagna mediatica contro la delibera.

Scrivono i segretari: «Il vincolo dei dieci anni è contro il diritto europeo ela Costituzione. La Suprema Corte ha giudicato incostituzionali le norme che escludono dal bonus bebè nazionale i genitori stranieri con permesso di lavoro, a prescindere dagli anni di residenza. Un principio che deve valere anche per la norma trentina che richiede10 anni di residenza in Italia. Il presidente Fugatti ne prenda atto e cambi le regole sull'assegno di natalità provinciale. Così si riconoscono uguali opportunità a tutti i bambini e le bambine nate in Trentino».