PHOTO
TRENTO. È in arrivo una cascata di aumenti delle indennità - fino al 20% - per sindaci, vicesindaci, assessori comunali, ma anche dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali trentini e altoatesini per un costo aggiuntivo di 9.120.000 euro di cui 4,9 milioni di euro per i comuni trentini che portano la spesa complessiva per gli amministratori locali in Trentino, che conta 166 comuni, a 19 milioni di euro l'anno e a 21 milioni a Bolzano (116 comuni).
Per il solo Comune di Bolzano a favore dei consiglieri verrà introdotto persino un compenso forfettario di 1.200 euro lordi al mese al posto dei gettoni di presenza e per questo il Comune di Trento ha protestato chiedendo di poter godere allo stesso beneficio del capoluogo altoatesino per i suoi consiglieri.
Le novità sono contenute in una serie di norme che l'assessore regionale agli enti locali Franz Locher intende inserire nella manovra finanziaria della Regione che sarà approvata dalla giunta regionale il 29 ottobre prima di arrivare in consiglio regionale per fare fronte «all'aumento dell'inflazione e del costo della vita». Il Consiglio delle autonomie (Cal) del Trentino ha approvato le novità, che l'assessore Locher aveva pronte da un anno, ma le aveva tenute in caldo in attesa del rinnovo dei consigli comunali e delle amministrazioni.
Il presidente del Cal, Michele Cereghini, ha spiegato che: «Il ragionamento era partito dal vecchio Consiglio delle autonomie con l'obiettivo di uniformare le indennità a quelle degli altoatesini». Nelle sue osservazioni il Consiglio delle autonomie ha chiesto alla giunta regionale un adeguamento anche delle indennità per i presidenti delle Comunità di valle, che non sono considerati.
Aumenti ai sindaci fino al 20%
La modifica di legge prevede che dal 2026 aumentino del 20% (pari al 442 euro lordi al mese) le indennità dei sindaci fino a 500 abitanti (sono una ventina) e un aumento del 18,75% da 501 fino ai 2.000 abitanti, che attualmente sono 105 comuni su 166.
Per i comuni da 2.001 fino a 3.000 abitanti l'aumento previsto è del 15%, che scende al 12% se comuni di classe segretarile superiore alla terza: lo stesso fra i 3.001 ai 5.000 abitanti l'aumento è del 12 o 11,25% per la classe segretarile superiore alla terza. Molto importante l'aumento per i comuni intermedi dai 5.001 ai 10.000 abitanti che è del 15% o del 13,25% a seconda della classe segretarile. I sindaci in questa fascia riceveranno aumenti da 570 a 735 euro.
Sono più bassi per i comuni più grandi da 10.001 a 30.000 con il 5,25% per Mori e 3,75% per Arco, Riva e Pergine. Infine per Rovereto e Trento l'incremento dell'indennità sarà del 2,25%.
Giunte con più assessori
Le indennità di vicesindaci e assessori aumenteranno di conseguenza. Per i vicesindaci varia da 40 al 75% dell'indennità prevista per il sindaco, in base alla fascia di popolazione dei comuni, per gli assessori dal 30 al 50% dell'indennità del sindaco.
Le nuove norme aumentano però anche il numero di assessori, che passano da 2 a 4 nei comuni fino a 1.000 abitanti con indennità piena per tutti non essendo più prevista la riduzione proporzionale. Il numero di assessori viene aumentato di una unità per tutti i comuni sopra i 1.000 abitanti. Si mantiene inoltre la facoltà di prevedere in statuto un assessore in più solo nei comuni con popolazione superiore a 1.000 e fino a 10.000 abitanti ma avrà indennità ridotta.
Gettoni di presenza più ricchi
I gettoni di presenza per i consiglieri comunali aumentano da 33 a 50 euro nei comuni fino a 500 abitanti; da 44 a 60 euro da 501 a 2.000 abitanti; da 55 a 70 euro da 2.001 a 3.000 abitanti; da 66 a 80 euro da 3.001 a 10.000 abitanti; da 82,50 a 100 euro nei comuni da 10.001 a 30.000 abitanti; da 110 a 130 euro da 30.001 a 50.000 abitanti; da 132 a 160 euro nei comuni superiore a 50.000 abitanti.
Ma il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha chiesto che se per Bolzano si introdurrà il compenso mensile forfettario di 1.200 euro lordi (decurtato in caso di assenze) questo valga anche per i consiglieri del capoluogo trentino.


