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TRENTO. Con il Natale ormai alle porte, in tanti si attendevano la corsa al regalo dell'ultimo minuto. Tuttavia, almeno nei negozi del centro storico di Trento, è stata una corsa relativamente tranquilla. Più che altro, sottolineano gli esercenti, dopo la pandemia sono cambiati gli "obiettivi": si punta infatti a fare un regalo in meno, ma di maggiore qualità. Ecco perché non si vedono quindi (per il momento) grandi folle ai negozi o persone di corsa alla ricerca dei tanti regali: insomma, è arrivato il Natale, ma ancora con il freno a mano tirato.
Abbigliamento e calzature: i grandi classici.
Sono due dei comparti sui quali tantissime persone puntano ormai da anni, anche se con interessi diversi. «Questo è sicuramente l'anno del "bianco panna", in tema con il classico "white Christmas" - ha spiegato Marisa Benedetti che, oltre a gestire il negozio Oltre, ha anche una propria attività di pigiameria e intimo a Pinè. - Noto che sempre più clienti puntano meno sulla quantità e ricercano invece la qualità. Prima del Covid secondo me in tanti volevano fare molti regali, anche se di poco valore, mentre oggi il cliente medio spende un po' di più per uno o due capi d'abbigliamento ma con la certezza che siano di alto livello. Non c'è un prodotto più venduto di un altro, direi che siamo in linea con le aspettative. Noto una grande ricerca dello "stare bene" con ciò che si indossa: sicuramente, dopo lo stop dettato dall'emergenza sanitaria, è cambiata molto la mentalità».
Un trend confermato anche Raffaele Pedrotti, proprietario dell'omonimo negozio di calzature in via Manci, che ha aggiunto: «Notiamo in effetti l'attenzione ad una maggiore qualità dei prodotti. Poi si sa, variano molto anche le richieste: lo scorso anno ad esempio abbiamo venduto tantissime borse, in questo periodo invece moltissime scarpe. Manca oggettivamente un po' di turismo, che ci ha sempre aiutati molto, ma sicuramente restare aperti in questo periodo, a differenza dello scorso anno, ci ha permesso di chiudere l'anno con serenità».
Aumenta la richiesta di libri.
Con la consapevolezza di possibili restrizioni e limitazioni alle attività di festa, in molti si sono orientati su un buon libro da leggere durante queste vacanze. Su tutti, a trainare il mercato sono "La felicità del lupo", l'ultimo romanzo di Paolo Cognetti, e i fumetti dell'artista del momento Zerocalcare, che dopo il successo della serie Netflix "Strappare lungo i bordi" ha visto crescere parecchio la domanda dei propri libri.
«Lavoriamo bene e questa è sicuramente la cosa più importante - ha evidenziato Michele Furlani della Libreria Viaggeria in via san Vigilio. - In tanti ci chiedono gli ultimi volumi pubblicati, ma anche i piccoli oggetti di carta che vendiamo nel nostro negozio. Ci sono molti clienti affezionati che tornano da noi ogni anno: per noi è bello vedere che queste persone ci danno fiducia, in un momento ancora non semplice».
Infine, un occhio al comparto turistico: «Sicuramente c'è incertezza - ha concluso Furlani, - basti pensare che non vendiamo molte guide per l'estero. C'è tanta "Italia su Italia", ma in pochi si fidano a muoversi nel prossimo futuro». Meno richiesti i "Buoni regalo"Le cosiddette "gift card" sono disponibili praticamente ovunque, ma vengono utilizzate in modo minore rispetto a dodici mesi fa. È il pensiero generale dei commercianti, che spiegano invece come "i clienti tendano a farsi accompagnare nella ricerca del regalo, evitando di fare un buono che comporterebbe un ulteriore passaggio del destinatario al negozio". Tra chi ha già delle tessere pronte e chi invece le realizza a mano sul momento, queste ultime restano comunque una soluzione veloce per togliersi l'impiccio di dover a tutti i costi scegliere qualcosa in autonomia.


