TRENTO. Affluenza record anche in Trentino per il referendum sulla giustizia. Alle 23, nell'ultima rilevazione della prima giornata di voto (ricordiamo che oggi si vota fino alle 15, ndr) il 51,96% dei trentini aveva deciso di dire la sua in merito al quesito sulla riforma della giustizia.

Un voto evidentemente percepito come importante: gli elettori sono stati chiamati a confermare o bocciare la revisione della Carta, che introduce la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, l'istituzione di due Csm (uno per i giudici, l'altro per i pm) e una Corte disciplinare autonoma.

Il quorum - ricordiamo - non è richiesto per la validità.

La procedura del referendum confermativo, infatti, non richiede un quorum minimo di partecipazione per la validità, come nel caso del referendum abrogativo con cui gli elettori possono cancellare leggi approvate dal Parlamento. A vincere sarà chi, tra i sì o il no all'apertura delle urne avrò preso un voto più dell'altro, indipendentemente da quanti elettori saranno andati a votare.

Alle 23, tra i comuni più grandi, Trento aveva la percentuale maggiore di votanti con il 55,11% degli aventi diritti che si sono recanti alle urne. Subito dietro Rovereto con il 53,79%, seguito da Pergine 53,66%, Mori 53,08%, Mezzocorona 52,33%, Lavis, 49,76%, Arco 49,83%, Riva 49,40% e Mezzolombardo 48,41%.

Se si guardano i singoli municipi, si notano le tendenze che anche in altre occasioni hanno identificato le diverse comunità. Due i centri con percentuali superiori al 60%: sono Aldeno (60,29%) e Cimone (60,62%). Record negativo di votanti, invece, a Frassilongo dove ha votato il 35,64% degli aventi diritto.

Ma ecco l’affluenza registrata ieri in tutti i comuni trentini: