TRENTO. Il recupero e la valorizzazione dell’ex Casa Serena a Cognola arrivano al centro del dibattito del Consiglio provinciale di Trento. I consiglieri del Partito Democratico del Trentino hanno depositato una mozione che chiede alla Giunta provinciale di avviare uno studio di fattibilità tecnico-economica per la ristrutturazione e la riconversione dell’immobile, con destinazione a funzioni sociali, associative e comunitarie.


La proposta, firmata da Mariachiara Franzoia, Roberto Stanchina, Chiara Maule, Lucia Coppola, Lucia Maestri e Andrea de Bertolini, richiama il valore storico del complesso. L’edificio nacque tra il 1910 e il 1911 come “Pio Istituto dell’Opera Serafica” e per oltre cinquant’anni, dal 1911 al 1964, ospitò circa 800 orfani provenienti da tutto il Trentino, offrendo vitto, alloggio e istruzione. Nel corso del tempo la struttura fu utilizzata anche come convalescenziario militare durante la Prima guerra mondiale e successivamente come sede dell’Anffas per l’assistenza a persone con disabilità gravi.


Dopo l’apertura della nuova Casa Serena nel 2002, lo stabile storico è rimasto inutilizzato per oltre vent’anni, con un progressivo deterioramento e problemi di agibilità. Nel parco circostante è però attiva dal 2014 l’esperienza dell’Happy Ranch, una stalla sociale inclusiva che coinvolge persone con disabilità in percorsi di welfare generativo e cittadinanza attiva.


Secondo i firmatari della mozione, l’assenza di un utilizzo stabile rappresenta oggi un limite allo sviluppo di nuovi servizi e alla sicurezza degli spazi. Per questo il documento impegna la Giunta provinciale ad avviare uno studio aggiornato che valuti le potenzialità di recupero dell’immobile e definisca una nuova destinazione d’uso a beneficio della comunità locale.