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TRENTO. È iniziata questa mattina la fase più spettacolare del cantiere del nuovo ponte di Ravina: la struttura in acciaio, lunga oltre 100 metri, alta 20 e del peso di circa mille tonnellate, è stata ruotata e allineata al ponte esistente grazie a 38 carrelli radiocomandati, per un totale di 152 ruote. Nei prossimi giorni sarà progressivamente spinta sopra il vecchio impalcato, che verrà poi demolito tra agosto e ottobre per lasciare spazio a una nuova infrastruttura priva di piloni nell'alveo dell'Adige. Alle operazioni hanno assistito il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il sindaco Franco Ianeselli, i tecnici provinciali e i rappresentanti delle imprese impegnate nei lavori.
Maurizio Fugatti ha definito il ponte «un'opera di grande valore, fondamentale per la sicurezza del territorio e della mobilità», sottolineando come l'intervento si inserisca nel più ampio riordino della viabilità legata al futuro Polo universitario e ospedaliero. Il presidente ha ricordato anche gli altri cantieri strategici in corso per la città, dal sottopasso di Spini di Gardolo al futuro svincolo di Campotrentino, fino al progetto di adeguamento del viadotto di Canova sulla tangenziale. «Nonostante le difficoltà – ha detto – la Provincia continua a investire sulla mobilità di Trento e del Trentino».
Anche Franco Ianeselli ha evidenziato il valore dell'opera: «Siamo consapevoli del carattere straordinario dell'intervento: un ponte sull'Adige si realizza ogni 50 anni. Ha un valore simbolico, oltre che infrastrutturale, ed è indispensabile per garantire la sicurezza». Il sindaco ha riconosciuto i disagi affrontati dai residenti di Ravina e della Destra Adige, sottolineando però che «oggi si vede finalmente un orizzonte per la riapertura parziale». Ha inoltre ringraziato ingegneri, tecnici e operai «per il lavoro e la professionalità dimostrati in un'opera così complessa».
Secondo quanto illustrato dal dirigente generale Luciano Martorano, dal dirigente Carlo Benigni e dal progettista e direttore dei lavori Paolo Nicolussi Paolaz, il cronoprogramma prevede il completamento del ponte e la sua apertura nei primi mesi del 2027. In una fase iniziale sarà consentito il transito in entrata verso Ravina e in uscita sulla tangenziale in direzione sud, ripristinando il collegamento con la Destra Adige in attesa del nuovo sottopasso e dello svincolo definitivo. L'intervento, del valore di circa 12,5 milioni di euro, è realizzato da Preve Costruzioni, mentre le opere di carpenteria metallica sono affidate alle imprese Cimolai e Metal 360.


