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TRENTO. Rimane in carcere Marjan Ndrekaj, uno dei tre albanesi arrestati per la rapina alla villa dell'imprenditore Eugenio Gallizioli (nella foto, ndr). Così ha deciso il tribunale del riesame di Trento, presieduto dalla giudice Claudia Miori, che ha confermato la misura della custodia cautelare ritenendo però che non vi sia pericolo di fuga.
Probabile a questo punto che il legale dell'uomo, l'avvocato Filippo Castellaneta del foro di Bari, possa chiedere una misura meno afflittiva, come i domiciliari. Rimangono sotto sequestro i dispositivi elettronici dell'indagato. Ndrekaj, quarantenne residente in Puglia, è accusato di aver fatto parte della banda che la notte fra il 7 e l'8 ottobre ha assaltato la villa dell'imprenditore portando via contanti, gioielli ed orologi di pregio.
Le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo provinciale, coordinati dal pm Davide Ognibene, avevano portato all'arresto di tre albanesi e alla denuncia di un quarto complice. Ndekaj era stato l'unico a rispondere alle domande del giudice in sede di interrogatorio di garanzia. Innanzitutto si era detto estraneo alle accuse, sostenendo di non essere coinvolto nella vicenda né di capire i motivi per i quali è stato indagato.
Si era poi detto disponibile a sottoporsi al prelievo di campioni biologici da comparare con le tracce eventualmente trovate sul luogo della rapina, proprio per dimostrare la propria estraneità ai fatti. Ndrekaj era stato fermato dai carabinieri sul lago di Garda, dove stava trascorrendo una breve vacanza assieme alla famiglia e al cugino (pure indagato, ma a piede libero, per la rapina).
Sono tuttora in carcere gli altri due albanesi arrestati, difesi dall'avvocato Matteo Livio: Arsild Memaj, 21enne residente a Milano e domiciliato a Trento, è in cella a Spini, mentre Klodjan Cesku, residente a Trento, è detenuto nel carcere di Milano.


