DRO. Oltre mille persone in corteo a Pietramurata e un dispositivo di sicurezza con più di 120 appartenenti alle forze dell’ordine schierati sul territorio. Si è aperto così oggi, giovedì 3 settembre, il raduno di estrema destra “Ritorno a Camelot”, organizzato dal Fronte Veneto Skinheads e destinato a proseguire fino a domenica 6 settembre. Alla quattro giorni sono attesi circa 400 militanti provenienti da diversi Paesi europei

La risposta è arrivata dalle strade della frazione di Dro, dove cittadini, associazioni, sindacati ed esponenti politici hanno partecipato alla manifestazione antifascista organizzata contro il raduno. Il corteo, composto da giovani, famiglie e rappresentanti delle istituzioni, ha attraversato Pietramurata per poi concludersi verso le 18 in piazza Mercato.

Alla manifestazione ha preso parte anche la sindaca di Dro Ginetta Santoni, che ha ribadito la contrarietà dell’amministrazione comunale «a ogni forma di estremismo», richiamando l’adesione ai principi della Costituzione e ai valori di democrazia, libertà e coesione sociale. Presente anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli, che aveva invitato nei giorni scorsi la comunità trentina a partecipare. Per il primo cittadino essere a Pietramurata era «un dovere».

Tra i partecipanti anche il deputato e co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, che ha rivolto un duro attacco al governo e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Bonelli ha contestato lo svolgimento dell’iniziativa e richiamato la presenza nell’area dell’estrema destra europea del network Blood & Honour, sostenendo che il governo avrebbe dovuto impedire il raduno. Presenti anche il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, la deputata Sara Ferrari e l’assessora provinciale Giulia Zanotelli.

Intanto l’area dell’hotel Ciclamino, dove si svolge “Ritorno a Camelot”, è rimasta completamente separata dal resto della zona attraverso i cordoni predisposti dalle forze dell’ordine. Più di 120 agenti hanno presidiato gli accessi e i punti considerati più delicati, impedendo contatti diretti tra i partecipanti al raduno e i manifestanti.

Nel corso del pomeriggio non sono mancati alcuni momenti di tensione, in particolare quando gruppi di manifestanti si sono avvicinati al perimetro di sicurezza scandendo cori e slogan. La situazione, tuttavia, è rimasta sotto controllo e la manifestazione si è conclusa senza che si registrassero incidenti di rilievo.