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ROMA. Continua a crescere il contributo fiscale degli immigrati in Italia. Secondo l'ultima analisi della Fondazione Leone Moressa, elaborata sui dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, nel 2025 i contribuenti nati all'estero hanno raggiunto quota 5,16 milioni, con un aumento del 39,2% rispetto al 2014 e del 17,2% rispetto al 2019. Complessivamente hanno dichiarato 87,9 miliardi di euro di redditi e versato 12,6 miliardi di euro di Irpef, entrambi valori mai raggiunti in precedenza.
Il reddito medio dichiarato da un contribuente nato all'estero è stato pari a 17.670 euro, contro i 26.920 euro dei contribuenti nati in Italia. Anche sul fronte fiscale permane un divario significativo: l'Irpef media versata dagli immigrati si ferma a 3.310 euro, circa la metà dei 6.100 euro pagati mediamente dai contribuenti italiani.
L'analisi evidenzia inoltre una forte concentrazione degli immigrati nelle fasce di reddito più basse. Il 38,2% dei contribuenti nati all'estero dichiara meno di 10 mila euro all'anno, contro il 23,4% dei nati in Italia. Al contrario, tra i redditi superiori ai 50 mila euro, l'incidenza degli immigrati scende al 3,9%.
Per quanto riguarda le nazionalità, la comunità più rappresentata è quella dei cittadini nati in Romania, con 679 mila contribuenti, seguita da Albania (411 mila), Marocco (330 mila), Ucraina e Cina (202 mila ciascuna). La presenza femminile è particolarmente elevata tra le persone provenienti dall'Europa orientale e dall'America Latina, con punte del 73,9% tra gli ucraini e del 59,9% tra i brasiliani.
Anche il Trentino Alto Adige si conferma tra le regioni italiane con la maggiore presenza fiscale di contribuenti nati all'estero. Sono 159.902, pari al 17,8% del totale dei contribuenti regionali, un'incidenza superata soltanto da poche realtà del Nord Italia. I redditi complessivamente dichiarati ammontano a 2,818 miliardi di euro, mentre il gettito Irpef raggiunge 419 milioni di euro.
La Lombardia rimane la regione con il maggior numero di contribuenti immigrati (1,11 milioni) e con il più elevato volume di redditi e di Irpef versata. Seguono Emilia-Romagna, Veneto e Lazio, mentre i redditi medi più elevati dei contribuenti nati all'estero si registrano proprio nelle regioni del Nord, tra cui Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Secondo i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, il divario rispetto ai contribuenti italiani è riconducibile soprattutto alla maggiore concentrazione degli immigrati nei settori a bassa retribuzione, alla prevalenza del lavoro dipendente, alla minore presenza di redditi da impresa o da capitale e a una maggiore discontinuità occupazionale. Nonostante la crescita costante del numero di contribuenti e del gettito fiscale, queste caratteristiche continuano a incidere sul livello medio dei redditi dichiarati e delle imposte versate.


