TRENTO. Qualità dell’aria ancora compromessa su buona parte dell’Europa e situazione che resta delicata anche oggi, 4 marzo. Lo afferma un report meteo di Giacomo Poletti (in foto un'immagine dalla sua pagina Fb). Le elaborazioni del programma europeo Copernicus Programme, realizzate insieme a Météo-France e all’European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, mostrano una diffusa presenza di inquinanti, con valori elevati concentrati in alcune aree già note.

Tra queste spicca il bacino padano, uno degli hot spot strutturali del continente nelle fasi di alta pressione e ristagno atmosferico. Una condizione che interessa indirettamente anche il Trentino, collegato alla pianura attraverso la val d’Adige. Nelle mappe, consultabili anche sulla piattaforma Windy, emergono inoltre criticità marcate su Polonia e Serbia, dove il ricorso massiccio al carbone per la produzione energetica continua a incidere sulla qualità dell’aria.

Migliore la situazione nelle aree interessate da ventilazione più sostenuta, come la Francia meridionale o il Mediterraneo occidentale battuto dal Maestrale, dove il ricambio d’aria favorisce la dispersione degli inquinanti. I valori elevati rilevati sul Sahara sono invece legati alla presenza di polveri naturali in sospensione.

In Trentino, il bollettino giornaliero dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente di Trento conferma una distribuzione coerente con il quadro generale. Le località più esposte verso sud, come Riva del Garda, risentono maggiormente dell’influenza padana, mentre i valori tendono a risultare inferiori spostandosi verso nord, ad esempio in Piana Rotaliana.

Pesano, come sempre, anche le caratteristiche orografiche: le valli orientate est-ovest presentano in genere un ricambio d’aria più limitato, poiché sulle Alpi i flussi dominanti sono nord-sud, legati alle brezze termiche. Borgo Valsugana è tra i centri che più frequentemente soffrono condizioni di ristagno.

Resta centrale il fattore meteorologico: pioggia e vento possono favorire in tempi brevi la dispersione o il deposito delle polveri sottili, mentre in assenza di rimescolamento l’accumulo tende a protrarsi per diversi giorni.