PHOTO
TRENTO. I punti nascita di Cavalese e di Cles sono di nuovo, fortemente, a rischio chiusura, e la carenza di operatori sanitari causata dalle sospensioni dei no vax stavolta non c'entra.
La situazione è critica per una strutturale mancanza di medici.
L'Azienda sanitaria è sempre a caccia di sanitari e il 31 agosto ha firmato due "indizioni di pubblica selezione" per il conferimento di incarichi libero professionali a medici specialisti in Pediatria e in Ginecologia e ostetricia.
A Cles mancano cinque medici e a Cavalese sono in servizio solo in tre: così è impossibile garantire sicurezza e qualità. Dalla riapertura del 31 maggio a Cavalese ci sono stati 45 parti, a Cles 74.


