TRENTO. Un sistema di assistenza psicologica di qualità, ma con servizi ancora troppo concentrati nei centri urbani e una domanda di sostegno che in diversi ambiti supera l’offerta disponibile. È il quadro emerso oggi, lunedì 19 ottobre, durante la seduta del Tavolo di coordinamento per la valutazione delle leggi provinciali, presieduto da Chiara Maule (Campobase). Al centro del confronto l’applicazione della legge del 2016 sull’assistenza psicologica e di quella del 2008 sull’impiego di psicofarmaci nei bambini e negli adolescenti.

L’assessore alla salute Mario Tonina ha riconosciuto le criticità nella distribuzione territoriale dei professionisti convenzionati, nonostante il loro aumento. Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento dei servizi di prossimità, una maggiore integrazione sociosanitaria e procedure di accesso più semplici, anche attraverso il possibile coinvolgimento dei medici di famiglia. Particolare attenzione sarà riservata agli adolescenti e ai giovani.

Sul fronte scolastico, l’assessora Francesca Gerosa ha annunciato l’intenzione di rendere più capillare la presenza degli psicologi nelle scuole, superando un modello basato soltanto sugli sportelli di ascolto. L’obiettivo è intercettare il disagio prima che siano gli studenti a chiedere aiuto, attraverso un sistema che richiederà maggiori risorse. 

Nel dibattito, Andrea de Bertolini (Pd) ha chiesto di individuare i punti critici che impediscono al sistema di rispondere pienamente ai bisogni dei cittadini. Eleonora Angeli (Misto) ha invece sollecitato dati più precisi sulle liste d’attesa e sulla continuità dei percorsi terapeutici, richiamando le difficoltà delle persone con autismo e delle loro famiglie. La consigliera ha evidenziato la differenza tra ottenere un primo colloquio e poter iniziare una terapia continuativa.

La dirigente provinciale Francesca Mussino ha illustrato l’ipotesi di sperimentare nelle scuole uno staff del benessere composto da diverse figure professionali, senza trasformare l’ambiente educativo in un contesto sanitario.

La presidente Chiara Maule ha proposto di ampliare le prossime audizioni coinvolgendo ulteriori rappresentanti delle scuole, degli insegnanti e delle famiglie. Tonina e Gerosa hanno manifestato la disponibilità a tornare al Tavolo per approfondire le criticità emerse. Quanto alla legge sugli psicofarmaci nei minori, Tonina ha osservato che le garanzie previste risultano oggi sostanzialmente assicurate dalle normative nazionali ed europee, rendendo l’impianto provinciale in larga misura superato.