TRENTO. Un patrimonio netto da 10 miliardi e 530 milioni di euro e un attivo complessivo di 13,6 miliardi. Sono i numeri del bilancio consolidato 2025 della Provincia autonoma di Trento, discusso questo pomeriggio in Consiglio provinciale e atteso domani al voto. Conti che fotografano un gruppo Pat finanziariamente solido, ma che hanno scatenato l’attacco delle minoranze: secondo le opposizioni, alla forza patrimoniale del sistema provinciale non corrisponderebbe un analogo miglioramento delle condizioni economiche e sociali dei cittadini.

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A illustrare il documento è stato l’assessore Achille Spinelli. Il gruppo Pat comprende 42 soggetti, tra enti strumentali e società controllate o partecipate direttamente e indirettamente. Nel perimetro del consolidato rientrano inoltre le nove Agenzie provinciali e il Consiglio provinciale. Un sistema che comprende realtà come Itea, Trentino Sviluppo, Trentino Trasporti, Trentino Digitale, Cassa del Trentino, Mart, Muse, Fondazione Mach e Fondazione Bruno Kessler.

A contestare soprattutto la distanza tra i numeri del bilancio e la situazione delle famiglie è stata Francesca Parolari del Pd. «Dietro i bilanci perfetti c’è una comunità trentina che si sta paurosamente impoverendo», ha affermato, richiamando caro casa, povertà energetica, salari bassi, difficoltà della sanità e problemi del trasporto pubblico. La consigliera ha citato 40 mila lavoratori poveri e 50 mila cittadini a rischio povertà. Sulla casa è intervenuta anche Michela Calzà, chiedendo un piano straordinario di edilizia pubblica e denunciando i tempi di attesa e la presenza di alloggi Itea vuoti.

Critiche anche sulla gestione del vasto sistema di enti e società provinciali. Francesco Valduga di Campobase ha chiesto un confronto politico sul futuro di Itea, Trentino Sviluppo, Mediocredito, Cassa del Trentino, sistema museale e Dolomiti Energia. Alessio Manica ha sollevato il tema della governance del Mart e della trasparenza nelle partecipate, mentre Filippo Degasperi di Onda si è soffermato su Iprase, Centro Servizi Santa Chiara, Cassa del Trentino e Itea. Per le minoranze, insomma, la solidità dei conti deve tradursi maggiormente in servizi e risposte concrete per i cittadini.