TRENTO. Il Consiglio delle autonomie locali ha approvato con 24 voti favorevoli e 4 astensioni il Protocollo di finanza locale per l'anno 2026, ovvero l'atto previsto dallo Statuto di autonomia con cui le Autonomie locali concordano con la Giunta il merito delle politiche provinciali, soprattutto finanziarie, indirizzate agli Enti locali.

"I tempi con cui questo protocollo ha visto la luce sono molto tardivi, e questo non ha consentito di sviluppare un pieno confronto fra la Giunta provinciale ed il Cal. Ci auguriamo che l'anno prossimo il confronto possa svilupparsi con tempi e modalità diverse. Il protocollo che è stato negoziato consente comunque di mettere in sicurezza i bilanci dei comuni, e di programmare investimenti in un settore strategico come quello dell'edilizia scolastica. Molto rilevante è inoltre l'impegno, condiviso con la Provincia, ad affrontare e chiudere nel corso del 2026 alcune partite importanti per il sistema delle autonomie locali trentine, dalla revisione dei modelli organizzativi dei comuni al riparto del fondo perequativo. Ringrazio l'Assessore provinciale, e la Struttura che l'ha supportata con professionalità, per il confronto avuto, certamente ristretto nei tempi, ma sempre leale nei modi" ha dichiarato il presidente del Cal, Michele Cereghini.

"Questo protocollo, accanto agli aspetti finanziari, tocca obiettivi che la Provincia ritiene strategici per lo sviluppo della capacità amministrativa degli enti locali: la gestione degli appalti nel nuovo quadro della qualificazione delle stazioni appaltanti, la valorizzazione del personale e la individuazione di nuovi modelli organizzativi per l'organizzazione delle funzioni di competenza comunale, previo monitoraggio e mappatura delle esigenze nei diversi territori" ha evidenziato Giulia Zanotelli, assessore provinciale agli Enti locali.
"Il protocollo dà anche risposte ai comuni con particolari tensioni sulla parte corrente del bilancio, non soltanto per il 2026 ma per il triennio 20256-2028. C'è poi un budget significativo, pari a 40 milioni di euro, per nuovi investimenti in edilizia scolastica, e una nuova modalità per accedere all'indebitamento, per un importo fino a 14 milioni di euro. Viene ribadito l'impegno a concludere la revisione dei criteri di finanziamento ai corpi di polizia locale, e viene incrementata la quota di cofinanziamento per i contributi al servizio di tagesmutter."

Nella discussione, Franco Ianeselli, sindaco di Trento, ha presentato le osservazioni, condivise dal Capoluogo con i Comuni di Rovereto, Riva del Garda ed Arco, e critiche rispetto al metodo con cui la Giunta provinciale ha affrontato la stesura di questo Protocollo, giudicato non rispettoso del dato normativo e dello spirito dello Statuto di autonomia, che invece, pone l'accordo fra Provincia e Comuni alla base delle scelte di pianificazione economica del sistema autonomistico.

Non condivisibili, inoltre, per i comuni citati, le modalità di erogazione del contributo ad abbattimento delle rette per i servizi socio-educativi alla prima infanzia, unilateralmente individuate ed annunciate dalla Provincia, nella forma di un contributo diretto alle famiglie, a ristorno delle tariffe applicate dai comuni. Ben più lineare, e anche coerente con quanto previsto dal nostro ordinamento statutario, sarebbe stato trasferire ai comuni risorse sufficienti per consentire loro di abbattere le rette applicate alle famiglie.

Il loro auspicio è che, nel coinvolgimento del Consiglio delle autonomie locali sulle modalità di attuazione del contributo, le storture determinate da questo modo di procedere possano essere quantomeno attenuate.