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TRENTO. Sono state 495 le domande pervenute da parte di studenti interessati a frequentare i corsi di laurea delle professioni sanitarie in Trentino (380 posti disponibili). Un numero complessivo tutto sommato soddisfacente. Reggono anche le domande per infermieristica, leggermente aumentate rispetto allo scorso anno accademico. Gli studenti che hanno messo scienze infermieristiche come prima scelta sono stati infatti 182, meno comunque del totale dei posti a disposizione che sono 220.
Ma questo non è un numero definitivo. Lunedì 8, infatti, ci sarà il test di ingresso non solo per infermieristica, ma anche per i 25 posti di assistenza sanitaria, i 25 di fisioterapia, i 25 di tecniche di laboratorio biomedico, i 25 di tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia, i 20 di igiene dentale, i 20 di tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro e i 20 per tecnica di riabilitazione psichiatrica. Chi ha optato per i corsi con un numero limitato di posti e al test non dovesse posizionarsi in modo da centrare l'obiettivo può sempre optare per la seconda o terza scelta fatta al momento dell'iscrizione.
Per questo potrebbe accadere che tutti posti a disposizione nei diversi corsi di laurea vengano coperti. C'è poi anche un terzo livello che prevede la possibilità che i posti vacanti vengano coperti in base alla graduatoria nazionale. Quest'anno, poi, il semestre filtro di medicina interesserà parzialmente anche scienze infermieristiche. Gli studenti che ad inizio 2026, effettuati i tre esami previsti, non sono riusciti ad entrare nella graduatoria per questa facoltà, possono sempre optare per le altre scelte che hanno effettuato al momento dell'iscrizione e tra queste potrebbe esserci anche infermieristica. In questo caso ci sono un 20% di posti extra, che per il Trentino sarebbero 44.
Va detto che questi studenti si troverebbero però a febbraio/marzo ad optare un corso di laurea già abbondantemente avviato. Lo scorso anno i posti in totale a disposizione per le professioni sanitarie erano stati 360 e si erano presentati al test 385 ragazzi (gli iscritti erano 433), di questi 140 per scienze infermieristiche (160 le domande).Ed è proprio di infermieri che il Trentino (e non solo) ha un gran bisogno. In questi mesi c'è stata un forte campagna informativa sia nelle scuole che a livello di marketing con spot anche sui canali sociali. Secondo Daniel Pedrotti, presidente dell'Ordine provinciale delle professioni infermieristiche, ad oggi ne mancano circa 450, compresi quelli che dovrebbero presidiare le nuove case della comunità. In Italia ci sono 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, in Trentino 7,7.
Ma la media europea è di 8,6. Inoltre da tempo l'Ordine fa presente che la gobba pensionistica si sta avvicinando: dei circa 4.500 infermieri iscritti all'Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Trento, circa 2.000 (44,5%) hanno un'età fra i 46 e 60 anni. La previsione è che nei prossimi 10 anni circa 1.300 infermieri andranno in pensione, con una media di 130 infermieri all'anno, a cui si aggiungono le uscite, in progressivo e significativo aumento, per dimissioni volontarie dal sistema sanitario verso la libera professione, il privato, il vicino Alto Adige e verso l'estero.


