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TRENTO. La prevenzione sanitaria in Trentino supera l’esame del Ministero della Salute. Anche per il 2025 la Provincia ha ottenuto una valutazione positiva sul raggiungimento degli obiettivi del Piano provinciale della prevenzione, con un tasso di attuazione degli indicatori certificativi superiore al 90%. Si chiude così positivamente il ciclo di programmazione 2021-2025.
«È un riconoscimento importante del lavoro svolto dall’intera rete sanitaria, dalle scuole, dalle aziende e dalle comunità», sottolinea l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina. Ora Provincia e Asuit sono già al lavoro sul nuovo Piano 2026-2031, che dovrà essere adottato entro la fine dell’anno e punta a rendere la prevenzione «ancora più capillare, proattiva e vicina ai cittadini».
Tra i risultati del quinquennio spicca la crescita delle scuole coinvolte nei programmi di promozione della salute, passate dal 62% del 2023 all’86% nel 2025. Sono aumentati anche gli interventi dedicati ad attività fisica, alimentazione, prevenzione di alcol, tabacco e dipendenze e benessere psicologico. Sul fronte degli screening oncologici, il Trentino ha mantenuto adesioni superiori alla media nazionale per mammella, cervice uterina e colon-retto.
Il nuovo Piano provinciale della prevenzione 2026-2031 comprenderà 14 aree, dalla scuola ai luoghi di lavoro, dalle dipendenze alle cronicità, fino a screening, ambiente, clima, malattie infettive e sicurezza alimentare. «Vogliamo passare sempre più da un sistema che interviene sulla malattia a uno che investe sulla salute prima che insorga», conclude Tonina, indicando come obiettivo interventi più personalizzati, misurabili ed efficaci.


