TRENTO. Parlare ai ragazzi con le parole dei ragazzi, rompendo il silenzio che ancora circonda il tema del suicidio e rendendo più semplice chiedere aiuto. È questo uno degli obiettivi al centro della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, che si celebra il 10 settembre e che in Trentino vede una serie di iniziative promosse nell’ambito del progetto provinciale «Invito alla vita».

Quest’anno l’attenzione è rivolta soprattutto al mondo della scuola e ai più giovani. «Il suicidio, nel mondo occidentale, rappresenta la seconda causa di morte tra gli adolescenti», sottolinea Antonio Lasalvia, direttore del Dipartimento di salute mentale di Asuit. La prevenzione, evidenzia, non può riguardare soltanto il sistema sanitario, ma deve coinvolgere scuola, servizi sociali e comunità, creando una rete in grado di riconoscere il disagio e intervenire sui fattori di rischio.

La novità del 2026 è l’opuscolo «E se succedesse a te?», ideato e scritto dagli studenti della classe 4ª A Les dell’Istituto Martino Martini, con la guida della psicoterapeuta Martina Segatta. Il libretto è rivolto ai coetanei e affronta temi come disagio giovanile, solitudine, salute mentale e suicidio. «La prevenzione inizia molto prima del rischio evidente, quando costruiamo contesti in cui le persone possano parlare della propria sofferenza trovando ascolto», spiega Wilma Di Napoli, psichiatra Asuit e referente scientifica di «Invito alla vita».

L’opuscolo sarà diffuso dal 10 settembre e potrà essere scaricato dal sito dell’associazione Ama. Grazie alla collaborazione con l’Ordine dei farmacisti della provincia di Trento, nelle farmacie sarà inoltre esposto un poster con il QR code per accedere al materiale. Proseguirà anche la distribuzione dell’opuscolo rivolto agli adulti «Non ce la faccio più».

Numerose le iniziative organizzate sul territorio. Il 10 settembre saranno illuminati di giallo e arancione diversi edifici e monumenti, tra cui la fontana del Nettuno a Trento, la fontana di piazza Rosmini a Rovereto, teatro e municipio di Pergine, oltre a edifici pubblici a Borgo Valsugana, Cles, Tesero, Ville d’Anaunia e Malé. L’11 settembre al Poplar di Trento è previsto il workshop «Wear Hope», mentre il 13 settembre in piazza Pasi sarà proposto «Il salvadanaio del benessere». Il programma continuerà il 28 ottobre a Rovereto con un incontro dedicato al rischio suicidario nei giovani e, a novembre, con una serata sul suicidio nel mondo del lavoro.

Durante tutto l’anno «Invito alla vita» mette a disposizione attività di formazione, colloqui e consulenze, un gruppo di auto mutuo aiuto dedicato all’elaborazione del lutto per suicidio e una linea telefonica gratuita e anonima al numero 800 061 650.