TRENTO. Picchetto del sindacato Cub e dei lavoratori, questa mattina, allo stabilimento Furlani Carni, dove il personale (praticamente tutti stranieri) non è dipendente della ditta, ma di una cooperativa di lavoro interinale, la Movitrento.

Durante la mattinata, si è svolto l’incontro sindacale con la Direzione della Movitrento per affrontare le questioni riguardanti la situazione produttiva e le tematiche che da mesi sono sul tavolo contrattuale.

Per cominciare, Movitrento ha confermato il persistere delle difficoltà derivanti da questa situazione di instabilità dovuta al conflitto Russo/Ucraino, che riguardano sia i mercati che la gestione della logistica ed i trasporti.

La crisi ha ripercussioni sui lavoratori: secondo il sindacato nel mesi di aprile si sono fatte complessivamente 200 ore di flessibilità negativa; sono stati confermati 4 lavoratori a tempo indeterminato mentre altri 10 sono stati prorogati fino a luglio 2022.

I lavoratori hanno chiesto poi i buoni mensa, e pause retribuite. 

La cooperativa ha annunciato di riconoscere un bonus carburante «una tantum» di 40 euro mentre sulle altre questioni è avviato un confronto con la direzione per arrivare ad un accordo che dia risposte concrete sulle pause e sulla mensa.

Il sindacato ha poi chiesto che ai lavoratori venga riconosciuta l’effettiva professionalità con qualifiche adeguate.