TRENTO. La Polizia stradale di Trento e i distaccamenti di Predazzo, Malé e Riva del Garda hanno urgente bisogno di rinforzi. A lanciare l'allarme è il Siap, il Sindacato italiano appartenenti polizia, che parla apertamente di una «Polstrada in affanno» e richiama una denuncia già avanzata nel 2021, rimasta però senza risposte concrete.

«Gli uffici sono ridotti all'osso – afferma Massimiliano Corradini, segretario regionale del Siap –. Il personale è talmente esiguo che le pattuglie vengono spesso impiegate in incombenze burocratiche e gestionali, con un enorme pregiudizio per il servizio alla cittadinanza. Questo significa meno controlli sulle strade, meno prevenzione e meno sicurezza per tutti gli utenti».

Il sindacato evidenzia inoltre il rischio legato ai pensionamenti ormai imminenti. «Avevamo già segnalato questo problema nel 2021 e oggi è diventato drammaticamente attuale. I prossimi pensionamenti porteranno via operatori con decenni di esperienza. Se i nuovi arrivi non saranno tempestivi, verrà meno anche il necessario passaggio di competenze e il servizio ne risentirà per anni», aggiunge Corradini.

Alle difficoltà degli organici si somma anche quella dei mezzi. «La situazione del parco veicoli rimane critica. Abbiamo denunciato più volte, anche lo scorso settembre, l'utilizzo di mezzi non idonei per garantire una presenza adeguata sul territorio. Le auto ormai obsolete non vengono sostituite e le poche assegnazioni, come i due nuovi veicoli arrivati all'inizio dell'anno, non sono sufficienti a risolvere il problema», conclude il segretario del Siap.