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PIETRAMURATA. C’anche Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, questo pomeriggio al corteo organizzato a Pietramurata contro “Ritorno a Camelot”, il raduno promosso dal Veneto Fronte Skinheads in programma fino a domenica al Ciclamino.
Bonelli attacca duramente il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per la decisione di non impedire lo svolgimento dell’iniziativa. «È gravissimo che Piantedosi non abbia fermato il raduno», afferma il parlamentare, secondo il quale si tratterebbe di «una scelta politica». Bonelli accusa inoltre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni di strizzare «l’occhio all’area neofascista per non perderne i voti». «Oggi sarò in piazza per dire no a questa normalizzazione. Il Governo doveva fermare il raduno, non garantirne l’agibilità», aggiunge.
Intanto Pietramurata si prepara a una giornata caratterizzata da imponenti misure di sicurezza. Già dalla serata di ieri, 2 settembre, sono stati rafforzati i controlli attorno al Ciclamino, dove sono attesi complessivamente circa 400 partecipanti nel corso del fine settimana. Il questore di Trento Nicola Zupo, d’intesa con i vertici di carabinieri, guardia di finanza e polizia locale dell’Alto Garda, ha predisposto uno schieramento che potrà arrivare a 120-140 tra agenti e militari.
Pesanti anche le ripercussioni sulla viabilità della Valle del Sarca. La Gardesana sarà chiusa al traffico dalle 16.30 alle 20 nel tratto compreso tra Sarche e la rotatoria di Dro, all’altezza del bivio per la provinciale 84 e Drena. Durante la chiusura i collegamenti tra Trento e l’Alto Garda saranno possibili attraverso percorsi alternativi, passando da Rovereto oppure dalla Val di Cavedine.
Il corteo partirà da piazza Mercato e vedrà la presenza di numerosi amministratori locali, tra cui la sindaca di Dro Ginetta Santoni, il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni, il sindaco di Trento Franco Ianeselli e la sindaca di Rovereto Giulia Robol. Alla mobilitazione hanno aderito, tra gli altri, Cgil, Cisl, Uil, Arci, Acli, Anpi, Udu, Sanitari per Gaza e Centro sociale Bruno.
Il percorso, concordato con la Questura, porterà i manifestanti verso nord lungo via Sarca e quindi nuovamente in piazza Mercato attraverso via Daino. È stato escluso il passaggio sulla Gardesana nella zona più vicina al Ciclamino, con l’obiettivo di mantenere distanti i partecipanti alle due iniziative e ridurre il rischio di provocazioni o tensioni.
Le forze dell’ordine manterranno una presenza rafforzata anche nei prossimi giorni, fino alla conclusione di Ritorno a Camelot. L’attenzione sarà concentrata soprattutto sull’area del raduno e sugli spostamenti dei partecipanti. Le autorità hanno inoltre predisposto controlli per impedire l’arrivo di soggetti, anche dall’estero, conosciuti per precedenti violenti.


















