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TRENTO. La chiusura del Giubileo diocesano diventa un fine settimana di incontro e testimonianza per giovani e adolescenti. Come avvenuto per l’apertura dell’Anno Santo, anche per la conclusione la Diocesi di Trento ha organizzato un evento speciale che coinvolgerà nel capoluogo almeno trecento ragazze e ragazzi, dalla prima superiore in su. L’iniziativa, in programma sabato 27 e domenica 28 dicembre, si intitola “Piazze di Speranza” e punta a creare spazi di condivisione, ascolto e racconto di storie positive, nel segno del cammino giubilare che si avvia alla conclusione.
Il weekend si aprirà sabato pomeriggio, alle 16, nel piazzale dell’Arcivescovile di Trento, con momenti di incontro, riflessione e gioco. Dopo la cena comunitaria, i partecipanti pernotteranno in alcune strutture diocesane. Domenica mattina sarà invece il tempo delle vere e proprie “Piazze di Speranza”: stand e punti di animazione diffusi in diverse zone cittadine, dove giovani e adolescenti incontreranno i passanti per condividere, attraverso parole, gesti e attività, testimonianze di speranza e fiducia nel futuro.
La conclusione dell’esperienza è fissata per domenica pomeriggio con la Messa presieduta dal vescovo Lauro Tisi, celebrazione di ringraziamento per i doni ricevuti durante l’Anno Santo e di affidamento del cammino che prosegue. Nel corso del Giubileo, la diocesi ha promosso numerose iniziative nelle quattro chiese giubilari – Cattedrale di Trento, Basilica di Sanzeno, Santuario di Montagnaga e chiesa di San Vigilio a Spiazzo Rendena – oltre a pellegrinaggi a Roma e proposte rivolte a diverse realtà, dai volontari agli adolescenti, dai giovani alle famiglie e agli insegnanti. Particolarmente significativo il pellegrinaggio della Croce del Giubileo, realizzata dai giovani falegnami di Tesero e donata in copia a Papa Francesco pochi giorni prima della sua morte.
Intanto, a Roma, l’Anno Santo si avvia alla conclusione con la graduale chiusura delle Porte Sante. La prima sarà quella della Basilica di Santa Maria Maggiore il 25 dicembre, seguita da San Giovanni in Laterano il 27 e da San Paolo fuori le Mura il 28 dicembre. Nella solennità dell’Epifania toccherà a Papa Leone XIV chiudere la Porta Santa di San Pietro, prima della Messa finale che segnerà ufficialmente la fine del Giubileo 2025 e l’appuntamento al 2033, Anno Santo straordinario della Redenzione. C.L.


