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TRENTO. Dopo l’uscita di scena dell’ormai ex gestore del Liberty Cafè di piazza Dante, il giovane Nikolas Gozzer che dopo appena sette mesi ha alzato bandiera bianca a causa del troppo degrado presente in zona, la Lega chiede interventi concreti e punge il primo cittadino di Trento Franco Ianeselli. Parla chiaro il messaggio scelto per la conferenza stampa convocata nelle ultime ore: “Degrado contro esercenti, sindaco da che parte stai? ”. «Lo ribadiamo ancora una volta: la sicurezza e la polizia locale sono nelle mani del sindaco, sono di sua competenza ma lui, scaricando le responsabilità su Provincia e Governo nazionale, si dimentica di mettere a disposizione delle comunità strumenti che invece potrebbero essere attuati – ha sottolineato il consigliere comunale Devid Moranduzzo. – Inoltre, siamo ancora in attesa delle cento telecamere promesse dall’assessora Frizzera, ma probabilmente nemmeno lei sa quando e se arriveranno. Da parte nostra massima solidarietà all’ex gestore del Liber Cafè e buon lavoro a chi subentrerà, ma tutti coloro che hanno chiuso fino a questo momento sono stati costretti a farlo per colpa di un’amministrazione che non ha dato loro la possibilità di lavorare nel modo giusto. Le lamentele, lo precisiamo, non sono solo nostre ma arrivano da commercianti, famiglie e cittadini che hanno assistito in questi anni al declino di piazza Dante».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere comunale Loris Ioriatti: «C’è un dato oggettivo che deve far riflettere: in dieci anni sono cambiati cinque gestori in piazza Dante, tre solo negli ultimi cinque anni. Non è normale. L’amministrazione ha investito su una guardia giurata, ma non è abbastanza. Serve una presa di posizione strutturale, serve un potenziamento della polizia locale ed un incentivo agli agenti che scelgono di lavorare nelle ore serali. Serve, inoltre, un potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione, anche davanti al Liber Cafè. Ci sono video che testimoniano chiaramente il degrado di quell’area: non è ammissibile». Torna così a farsi largo l’idea dell’esercito, già presa in considerazione anche dallo stesso Ianeselli ma fino ad ora ancora non attuata. «Il degrado ormai si sta diffondendo in ogni angolo della città e cittadini ed esercenti, indignati, ci chiedono soluzioni concrete – ha concluso il consigliere circoscrizionale in Centro storico-Piedicastello, Gianni Festini Brosa. – La domanda quindi è chiara: da che parte sta il sindaco?».


